giovedì 2 febbraio 2023

Donna egiziana

 La donna egiziana

Come si chiama? Enti o Nofret, non ha importanza: è la donna egiziana, la bellissima, enigmatica donna egiziana. E vissuta in un'epoca molto lontana; eppure, osserviamola: nelle vesti. nel trucco, nell'acconciatura mostra una delicata, impeccabile accuratezza, una studiatissima semplicità. È la prima donna raffinata della storia. Le sculture e i dipinti ci mostrano in mille modi l'aspetto della donna egiziana. Doveva essere bellissima: sottile, slanciata, i seni alti, gli occhi di gazzella, la bocca carnosa, una grazia e una dignità che la rendevano infinitamente amabile. Il suo fascino è un'arte laboriosa ma sicura: osservandosi nel disco d'argento che le serve da specchio, essa si trucca con sicurezza. Usando flaconcini di alabastro e tavolette per cosmetici a forma di animale, colora di verde-azzurro le palpebre e stende sulle sopracciglia un rimmel nero che le ingrandisce l'occhio. Le unghie sono laccate di bianco. Poi indossa una tunica trasparente di lino, pone sul capo una pesante, misteriosa parrucca d'un colore blu scuro. Una collana di fini piastre d'oro o di pietre colorate, un diadema di lapislazzuli d'un blu intenso e la bella donna, strana e conturbante, è pronta.


UN ORIGINALE MODO DI PROFUMARSI

Come si vede nella prima pagina, la donna egiziana nelle grandi occasioni sfoggiava un originale cono di pasta profumata appoggiato sopra il capo, che il calore faceva fondere diffondendo attorno alla donna un alone odoroso e persistente. A questa raffinata acconciatura si accompagnavano oggetti da toletta di squisita eleganza, come certi cucchiai da trucco formati da figurette femminili galleggianti sull'acqua in atto di sorreggere con le braccia protese una grossa anatra. Il corpo svuotato dell'animale serviva contenere le creme di bellezza. 

UNA RENDITA IN BELLETTI

Quanto spendevano in profumi e in cosmetici le donne egiziane? Si sa che il re Meri aveva stabilito che tutto il ricavato dalla vendita della pesca nel suo lago fosse usato per l'acquisto dei profumi e dei belletti della sua bellissima moglie; la somma annua era (al valore di acquisto di oggi) di circa cinque milioni di lire.

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