sabato 23 luglio 2011

Torta di patate trentina anzi di Cavedago!

Sono ormai al termine dei tre giorni di vacanza in Trentino, domattina si rientra. Potevo tornare senza aver carpito la ricetta della splendida torta di patate trentina? non sarebbe stato da me. Per fortuna mia sorella viene qui in vacanza da anni  affittando un appartamento da dei signori squisiti, i quali hanno la nonna in casa che ancora li delizia di questa specialità. Ieri la incontro e spudoratamente le chiedo se mi può insegnare a fare la torta di patate. Mi guarda come se le domandassi come si fa a bere un biccheire d'acqua, poi mi incomincia a dare le spiegazioni. Mi rendo subito conto che sono quelle ricette non ricette che si fanno a occhio e solo l'esperienza e vederle fare ti possono consentire di riprodurle...oppure ascoltando attentamente la signora Angiolina, che intanto che mi delucidava mi sembrava di vederla all'opera nella sua cucina.
Mi dà pure le dritte perchè venga bene: patate bianche meglio che le gialle, se non si trovano pazienza.
Sale, sue testuali parole "quando c'è il sale è tutto"
Mi racconta pure che lei mette la farina ma c'è chi non la usa, anzi in molti non lo fanno, e che sostituisce il liquido che formano le patate praticamente con pari latte.Poi quando la versi nella teglia l'olio deve essere bollente e che va cotta in forno e non sul fuoco. Lei utilizza ancora rigorosamente solo il forno della sua vecchia stufa economica a legna. A questo ho dovuto ovviare con il forno elettrico:-)
Bè l'ho fatta, ovviamente gliene ho portato un pezzetto e avessi avuto da immortalare la sua espressione quando mi ha detto in dialetto ovvviamente "ma l'è cumpagna la mia"
Sarà stata la fortuna dei principianti? O merito delle sue spiegazioni? io opto pe la seconda ipotesi, mi ha proprio rivelato tutto come se lo facesse a una nipote.
Grazie signora Angiolina, ora non mancherà più sulla nostra tavola!

Torta di patate trentina della signora Angiolina

Ingredienti
per una teglia da forno di stufa economica

patate bianche
1/2 cucchiaio di farina
sale
latte q.b.
1/2 bicchiere di olio meglio di semi per il fondo della torta
un giro di olio sulla torta

Accendere il forno e mettere la teglia con mezzo bicchiere di olio (io ho usato la carta forno perchè avevo a disposizione solo una teglia antiaderente rovinata)

Prendere le patate sbucciarle e porle in acqua onde evitare che si macchino, poi grattugiarle se si vuole con la grattugia fine oppure con quella più grossa, è indifferente. Lei lo fa con quella grossa.
Si scola l'acqua che le patate grattugiando hanno formato (diceva la signora che c'è chi lascia questo senza aggiungere il latte)

Si aggiungono il sale, la farina
il latte

si rimescola il tutto bene e si versa nella teglia ma solo quando si vede l'olio bollire. Versando si deve sentire friggere la patata. Rimescolare un poco in modo che non si attacchi dove si versa.


si fa un giro con l'olio e si inforna. Appena forma la crosticina sopra si gira, si rinforna e quando rosolata di nuovo è pronta per essere servita e mangiata.
Che buona!!


3 commenti:

  1. Che buona...
    Sabrina

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  2. La quantità di patate?
    Grazie

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  3. Lei va occhio, indicativamente 4 -5 grandi

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