mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale!

Quest'anno voglio fare gli auguri a tutti usando le parole di Papa Bergoglio.

"Natale ci chiama a dare gloria a Dio, perché è buono, è fedele, è misericordioso. In questo giorno auguro a tutti di riconoscere il vero volto di Dio, il Padre che ci ha donato Gesù. Auguro a tutti di sentire che Dio è vicino, di stare alla sua presenza, di amarlo, di adorarlo. E ognuno di noi possa dare gloria a Dio soprattutto con la vita, con una vita spesa per amore suo e dei fratelli».

AUGURI!!

mercoledì 18 dicembre 2013

Bocconcini di pollo e corn flakes con "maionese cotta"

Anche questa fa parte del repertorio delle ricette delle mamme di pallavoliste :-). E' velocissima e facile da fare e pure buona.
Ha la particolarità della "maionese" preparata con tuorli cotti, una variante che risulta gradevole.

Bocconcini di pollo e corn flakes

Ingredienti

petto di pollo intero
paprika
farina 
uovo
corn flakes 
olio

per la maionese

tuorlo
olio
sale
limone

Prendere il petto di pollo e metterlo in condimento con la paprika. Io ho utilizzato quella dolce. Per le dosi regolarsi secondo proprio gradimento.

Nel frattempo preparare la maionese. Bollire un uovo o due per la quantità che si desidera. Separare il tuorlo e frullarlo insieme ad un poco di olio e qualche goccia di limone. Aggiungere un pizzico di sale e continuare aggiungendo poco alla volta l'olio fino a raggiungere la consistenza di una maionese.
Mettere in frigorifero.
Riprendere i bocconcini e infarinarli 
quindi passarli nell'uovo e nei corn flakes sminuzzati grossolanamente. Friggere i bocconcini in olio bollente. Volendo si possono cuocere anche al forno e sono buoni ugualmente.
Servire caldi accompagnati dalla salsa.

lunedì 16 dicembre 2013

Quenelle di tacchino e pancetta

Questa ricetta me l'ha data una mamma di un'amica di mia figlia, l'ho provata ma non so dirvi come è, perchè quando mi sono seduta per mangiarne non ce ne erano più, quindi presumo siano buoni :-).
Molto semplice da fare e altrettanto veloce.

Polpette di tacchino e pancetta

Ingredienti

300 gr tacchino macinato 
150 gr ricotta mista
1 tuorlo
noce moscata
pepe
100 gr parmiggiano reggiano
fettine di pancetta o speck

x il contorno

patate
vino
salamoia
olio

Rimescolare tutti gli ingredienti insieme tranne la pancetta. Poi fare delle polpette allungandole nella forma. Rivestirle di pancetta o speck. Prendere una pirofila metterci della carta forno o un po' di olio, poi adagiarvele. Tagliare a tocchetti le patate e condirle con salamoia. Mettere anche loro nella pirofila e ungere un filo di olio e versare un goccio di vino. Passare in forno caldo a 180 gradi per mezz'ora quindi servire.

lunedì 9 dicembre 2013

Grostarda

Sabato, come da tradizione, abbiamo festeggiato con le crescentine. Dopo gli immancabili amaretti ho voluto fare questo dolce, che è riportato su un quadernino vecchio vecchio della zia Nerina, una zia di mio marito. Era da tanto tempo che leggevo questa ricetta e volevo provarla, poi non mi ero mai avventurata, finchè non ci ho provato sabato. Devo essere sincera: intanto che la preparavo mi domandavo, e spero di non offendere nessuno, perchè mai si abbandonino ricette antiche come questa per provarne delle nuove, che saranno pure buone, ma di sicuro non queste non hanno nulla da invidiare  a loro, anzi. Mi vien proprio da pensare, che i nostri Vecchi, magari non potevano concedersi questi lussi tutti i giorni, però quando potevano, facevano le cose alla grande. E' una ricetta molto semplice, con ingredienti "normali" ma molto molto buona.
Riporto la ricetta come trascritta poi cerco di spiegare dove penso possa servire.

Grostarda (crostata)

Con pasta da giambella si tira una sfoglia fina. Con un po' di marmellata si aggiunge un po' di zucchero di vaniglia e un limone grattato e un po' di spirito e si rimescola. Si fa un solario (strato) di marmellata e un solaio di scorzetta (cedro candito), uno di mandorle, uno di zucchero, uno di cioccolata  (io ho messo cioccolato a scaglie, però parlando con la mia amica Carla mi ha detto che da loro a Forlì, quando era scritto cacao si intendeva il cacao amaro, quando c'era cioccolata si intendeva il cacao dolce e non so perchè ma ricorda qualcosa anche a me...), uno di zucchero di vaniglia, si mette una altra sfoglia e si comincia da capo e poi si finisce on fili fini di sfoglia messi a mandorla e si cuoce nel forno e poi va tagliata a mandorle.
Per la pasta io ho utilizzato quella della ciambella dura.



venerdì 6 dicembre 2013

Signor Madiba Mandela..


La prima notizia che ho sentito questa mattina è stata la scomparsa di Nelson Mandela. Vogliamo ricordarlo per tutto quanto ha fatto, sarà una grande mancanza che speriamo venga parzialmente colmata da quanto ha insegnato .
Riporto da Wikipedia

Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18/7/1918 – Johannesburg, 5/12/2013  è stato un politico sudafricano, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell' apartheid nel suo Paese e premio Nobel per la pace nel 1993 insieme al suo predecessore de Klerk.
Fu a lungo uno dei leader del movimento anti-apartheid  ed ebbe un ruolo determinante nella caduta di tale regime, pur passando in carcere gran parte degli anni dell'attivismo anti-segregazionista. Protagonista insieme al presidente de Klerk dell'abolizione dell'apartheid all'inizio degli anni novanta, venne eletto presidente nel 1994, nelle prime elezioni multirazziali del Sudafrica, rimanendo in carica fino al 1999. Il suo partito, l'African National Congress, è rimasto da allora ininterrottamente al governo del paese.
Mandela è il cognome assunto dal nonno. Il nome "Rolihlahla" (letteralmente "colui che provoca guai") gli fu attribuito alla nascita; "Nelson" gli fu invece assegnato alle scuole elementari. Il nomignolo Madiba è il suo nome all'interno del clan di appartenenza, dell'etnia Xhosa.
Nelson Mandela mosse i primissimi passi verso la conquista della libertà degli uomini nel 1941, all'età di ventidue anni, quando insieme al cugino Justice fu messo di fronte all'obbligo di doversi sposare con una ragazza scelta dal capo Thembu Dalindyebo. Questa imposizione di matrimonio combinato era una condizione che né Mandela né il cugino volevano tollerare. La scelta era molto delicata: o si sposava e andava contro il suo massimo principio, cioè la libertà, oppure non si sposava mancando così di rispetto alla sua tribù e alla famiglia. Così decise di scappare insieme al cugino, in direzione della città di Johannesburg.
Da giovane studente di legge, Mandela fu coinvolto nell'opposizione al minoritario regime sudafricano, che negava i diritti politici, sociali, civili alla maggioranza nera sudafricana. Unitosi all'African National Congress (ANC) nel 1942, due anni dopo fondò l'associazione giovanile Youth League, insieme a Walter Sisulu,Oliver Tambo e altri.
Dopo la vittoria elettorale del 1948 da parte del Partito Nazionale, autore di una politica pro-apartheid di segregazione razziale, Mandela si distinse nella campagna di resistenza del 1952 organizzata dall'ANC, ed ebbe un ruolo importante nell'assemblea popolare del 1955, la cui adozione della Carta della Libertà stabilì il fondamentale programma della causa anti-apartheid. Durante questo periodo Mandela e il suo compagno avvocato Oliver Tambo fondarono l'ufficio legale Mandela e Tambo fornendo assistenza gratuita o a basso costo a molti neri che sarebbero rimasti altrimenti senza rappresentanza legale.
Inizialmente coinvolto nella battaglia di massa, fu arrestato insieme ad altre 150 persone il 5 dicembre 1956, e accusato di tradimento. Seguì un aggressivo processo, durato dal 1956 al 1961, al termine del quale tutti gli imputati furono assolti. Mandela e i suoi colleghi appoggiarono la lotta armata dopo l'uccisione di manifestanti disarmati a Sharpeville, nel marzo del 1960, e la successiva interdizione dell'ANC e di altri gruppi anti-apartheid.
Nel 1958 aveva sposato in seconde nozze Winnie Madikizela, da cui poi si separò nel 1992.
Nel 1961 divenne il comandante dell'ala armata Umkhonto we Sizwe dell'ANC ("Lancia della nazione", o MK), della quale fu co-fondatore. Coordinò la campagna di sabotaggio contro l'esercito e gli obiettivi del governo, ed elaborò piani per una possibile guerriglia per porre fine all'apartheid. Raccolse anche fondi dall'estero per il MK, e dispose addestramenti para-militari, visitando vari governi africani. Nell'agosto 1962 fu arrestato dalla polizia sudafricana, in seguito a informazioni fornite dalla CIA, notizie che però lo stesso Mandela nella sua biografia ritiene non attendibili, e fu imprigionato per 5 anni con l'accusa di viaggi illegali all'estero e incitamento allo sciopero.
Durante la sua prigionia, la polizia arrestò importanti capi dell'ANC, l'11 luglio 1963 presso la Liliesleaf Farm, di Rivonia. Mandela fu considerato fra i responsabili, e insieme ad altri fu accusato di sabotaggio e altri crimini equivalenti al tradimento (ma più facili per il governo da dimostrare).
Tutti, a eccezione di Rusty Bernstein, furono ritenuti colpevoli e condannati all'ergastolo, il 12 giugno 1964. L'imputazione includeva il coinvolgimento nell'organizzazione di azione armata, in particolare di sabotaggio (del cui reato Mandela si dichiarò colpevole) e la cospirazione per aver cercato di aiutare gli altri Paesi a invadere il Sudafrica (reato del quale Mandela si dichiarò invece non colpevole). Per tutti i successivi 26 anni, Mandela fu sempre maggiormente coinvolto nell'opposizione all'apartheid, e lo slogan "Nelson Mandela Libero" divenne l'urlo di tutte le campagne anti-apartheid del Mondo. Mentre era in prigione, Mandela riuscì a spedire un manifesto all'ANC, pubblicato il 15 giugno 1980. Il testo recitava:

« Unitevi! Mobilitatevi! Lottate! Tra l'incudine delle azioni di massa e il martello della lotta armata dobbiamo annientare l'apartheid! »
(Nelson Mandela)

Rifiutando un'offerta di libertà condizionata in cambio di una rinuncia alla lotta armata (febbraio 1985), Mandela rimase in prigione fino al febbraio del 1990. Le crescenti proteste dell'ANC e le pressioni della comunità internazionale portarono al suo rilascio l'11 febbraio 1990, su ordine del Presidente sudafricano F.W. de Klerk, e alla fine dell'illegalità per l'ANC. Mandela e de Klerk ottennero il Premio Nobel per la pace nel 1993. Mandela era già stato in precedenza premiato con il Premio Lenin per la pace nel 1962 e il Premio Sakharov per la libertà di pensiero nel 1988.
Divenuto libero cittadino e Presidente dell'ANC (luglio 1991 - dicembre 1999) Mandela concorse contro De Klerk per la nuova carica di presidente del Sudafrica e vinse, diventando il primo capo di stato di colore. De Klerk fu nominato vice presidente. Come presidente, (maggio 1994 - giugno 1999), Mandela presiedette la transizione dal vecchio regime basato sull'apartheid alla democrazia, guadagnandosi il rispetto mondiale per il suo sostegno alla riconciliazione nazionale e internazionale. Tale transizione fu portata avanti tramite l'istituzione, da parte dello stesso Mandela, di un tribunale speciale, la cosiddetta Commissione per la Verità e la Riconciliazione (Truth and Reconciliation Commission, TRC). Un ruolo particolare Mandela svolse nell'ispirare e consigliare i rappresentanti dello Sinn Féin irlandese, impegnati nelle trattative di pace con il governo britannico.
Il 18 luglio 1998, giorno del suo ottantesimo compleanno, si sposò (per la terza volta) con Graca Machel.
Dopo aver abbandonato la carica di presidente nel 1999, Mandela ha proseguito il suo impegno e la sua azione di sostegno alle organizzazioni per i diritti sociali, civili e umani.

giovedì 5 dicembre 2013

La Sampira


Oggi parlando con mia figlia dopo il suo infortunio in allenamento, essendo la terza ragazza in poco tempo ad essersi fatta male, ho suggerito che se ci fosse ancora dovrebbero andare alla Sampira. Lei, ovviamente avendo solo 14 anni, mi ha domandato: ma cosa è la Sampira?  Ho trovato questo racconto interessantissimo su "Fra passato e passato prossimo" e lo riporto molto volentieri.

"Facendo ora ritorno per una seconda volta all'Osteria della Pedagna, prima di rimettermi in cammino verso il Palazzaccio e l'Osteria del Pero, non posso non ricordare che in tale fabbricato ha vissuto sino al 1958 la "Sampira". < Se tutto va male c'è sempre la "Sampira" >, diceva, ai suoi tempi, mio nonno. Come narra il libroAbracadabra di Tiziano Costa, la Sampira, al secolo Giulia Carati coniugata Zuffi, nacque nel 1875 e morì alla Pedagna il 27 Dicembre 1958. Nell'immediato dopo guerra e fino alla metà degli anni Cinquanta, toccò l'apice della sua fama. Nata sulle alture di Montecalvo, dove un tempo sorgeva una chiesa dedicata a S. Pietro, deve il suo nome d'arte a questa località. A Bologna tutti la conoscevano e ne parlavano con riverente ammirazione. Era diventato un luogo comune consigliare ad una persona particolarmente sfortunata di andare da lei o, viceversa, collegare un'immensa fortuna con il suo brillante intervento.
Depositaria di un sapere antico, con i suoi misteri e le sue suggestioni guariva da malanni e dal malocchio sia gli uomini che gli animali. In una società contadina, nella quale il patrimonio era costituito dal raccolto e dalle bestie, l'importanza che rivestivano gli animali è intuibile. Se il maiale aveva il "male rosso" in bocca, se la mucca dimagriva e non dava più latte, se i pulcini venivano decimati dalla "moria", si ricorreva alla Sampira. E così pure per il buon esito dei raccolti contro la grandine e la siccità. Una cara amica, conosciuta da ragazzo, mi raccontava sempre il suo incontro con la Sampira. La mia amica era una donna molto dinamica che raccoglieva il latte dai contadini della vallata per il suo caseificio. L'operazione di raccolta avveniva tramite un calesse trainato da una splendida cavalla baia di razza americana; se la cavalla si azzoppava, il "giro del latte" avveniva con un carro tirato dai buoi, ma con un tempo molto lungo. Stanca dei continui azzoppamenti della cavalla, decise di rivolgersi alla Sampira. "E' stato fatto un malocchio alla sua cavalla; quando va a casa, si rechi nella greppia della cavalla e sul fondo, sotto al fieno, troverà una corda con venti nodi. Li sciolga e butti via la corda." Questo fu il responso della Sampira! La "Bianca", così si chiamava la mia amica, pur non credendo a quanto proferito dalla Sampira, poiché curava personalmente la cavalla sia per il mangiare che per il bere, visitò la mangiatoia e con grande meraviglia e stupore trovò la corda incriminata sul fondo della greppia. Disfattasi della corda, la cavalla non ebbe più alcun malanno ed ella potè proseguire alacremente il suo lavoro. C'era un pellegrinaggio continuo di gente di città; chi era senza mezzi propri, arrivava in tram fino al ponte di S.Ruffillo, poi proseguiva a piedi. Chi veniva per la prima volta dalla Sampira, chiedeva informazioni sull'ubicazione della casa, quasi di nascosto, qualcuno con molto imbarazzo. Andavano tutti, comunque, dalla Sampira. La signora non chiedeva denaro, ma era costume lasciare ugualmente un'offerta. Data l'affluenza di pubblico, è facile capire che gli affari prosperassero e sembra che venisse guardata con un pizzico d'invidia da quei paesani che non se la passavano proprio bene con l'indigenza che c'era in giro.

martedì 3 dicembre 2013

Grisbi alla nutella



Per la colazione dei bambini che vengono in parrocchia  per gli esercizi spirituali ho preparato questi biscottini che ho visto su internet qualche giorno fa. Mi hanno incuriosito anche proprio per la presenza di nutella, che a loro piace molto. Sono molto veloci da fare io non li ho fatti riposare in frigorifero perchè li ho impastati in un luogo freddo per cui non mi hanno dato nessun problema nel tirare l'impasto, anzi il burro era talmente duro! :-)

Grisbi alla nutella

Ingredienti

300 gr di farina

 40 gr di cacao amaro
 100 gr di zucchero
 1 bustina di vanillina
 mezza bustina di lievito
 2 uova
 85 gr di burro freddo
 nutella
 cacao amaro in polvere q.b.
Amalgamare tutti insieme gli ingredienti partendo dallo zucchero con le uova, la farina, il cacao amaro, la vanillina, il burro freddo a pezzetti, il lievito.Formare un panetto e far riposare in frigo per circa 30 minuti.
Stenderel’impasto allo spessore di circa 3 mm.
Ritagliare tanti dischetti e su una metà disporre un cucchiaino di nutella. Chiudere con i restanti dischetti.
Disporre i biscotti su una teglia foderata con carta forno.
Mettere in forno statico a 180° C. per non più di 20 minuti.
Appena si raffreddano se piace spolverare con cacao amaro.

Esercizi spirituali: martedì 3 dicembre


Dal libro del profeta Isaia (Is 11, 1-10)

In quel giorno, un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli umili della terra.
Percuoterà il violento con la verga della sua bocca, con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. La giustizia sarà fascia dei suoi lombi e la fedeltà cintura dei suoi fianchi. Il lupo dimorerà insieme con l’agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli 
si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue.  Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso.
Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza  del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare. In quel giorno avverrà che  la radice di lesse sarà un  vessillo per i popoli. Le nazioni la cercheranno con ansia, la sua dimora sarà gloriosa

lunedì 2 dicembre 2013

Ore 6,30

tutti in Chiesa ad iniziare la giornata con gli esercizi spirituali che ci attendono. E' sempre molto bello arrivare, accendere la candela e leggere il brano del Vangelo con la luce delle candele accese. Come dice il mio Don, non si può dire che siamo proprio svegli, quindi dico che è un ottimo modo per svegliarsi :-).
E .. la giornata non si incomincia bene del tutto senza un buon caffè...a domani!



domenica 1 dicembre 2013

Primo giorno di avvento


Quale modo migliore per iniziare il periodo di avvento se non un battesimo. A Viadagola abbiamo iniziato così questo periodo. Poi la giornata è proseguita con un'altra emozione. Nel pomeriggio sono  andata ad un concerto gospel dove cantava una mia compagna di classe delle superiori che erano quasi vent'anni che non vedevo e sorpresa su sorpresa ho incontrato anche una altra mia compagna di banca. Che bello! sembrava ci fossimo lasciate ieri.Avrei voluto condividere qualche nota con voi però non mi carica i vedeo per cui vi regalo una foto de The Praising Project Gospel Ensemble. Se vi capita, andate a vederli sono davvero bravi!

e ora non resta che preparaci per bene al Natale... Felice Avvento!

venerdì 29 novembre 2013

Pan brioche alla nutella

Ho voluto provare questo pan brioche, lo so non mi è venuto molto bello, non ho ancora capito dove ho sbagliato dovrò rifarlo per riprovare. Però è venuto buono.  Ho avuto qualche problema con la lievitazione perchè con la temperatura di questi giorni non partiva, ma io ho avuto tanta pazienza e ...è partito :-)

Pan brioche alla nutella

Ingredienti

250 gr farina
250 gr farina manitoba
2 uova
180 gr latte
30 gr burro
60 gr zucchero
1 bustina lievito birra secco
nutella e due cucchiai di latte

Unire le due farine, unire il lievito e lo zucchero, mescolare e formare la fontana al centro in cui rompere le uova. Aggiugere a filo latte e burro sciolto ma non caldo. Lavorare l'impasto e lasciare lievitare coperto da pellicola fino a che non raddoppia di volume.
Dividere l'impasto in quattro parti uguali, Stendere una pallina di impasto in un disco di 25 cm di diametro. Porre il primo disco sulla teglia ricoperta di carta forno e spalmare sopra un velo di nutella fino ad 1 cm dal bordo.


Tirare il secondo disco e posizionarlo sopra, sigillare e rispalmare
Proseguire per tutti gli impasti, poi praticare quattro tagli senza arrivare al centro
poi otto

quindi in sedici
prendere due spicchi e girarli arrotolandoli su se stessi



lasciare lievitare per ancora mezz'ora poi infornare a 180 per massimo mezz'ora.

giovedì 28 novembre 2013

Pizzette straveloci strabuonissime

Ho visto un messaggio su facebook una settimana fa circa, non ricordo di chi fosse, ho provato a cercarlo ma ce ne sono una miriade e non l'ho rintracciato. Parlava di queste pizzette velocissime e buone. Ormai non davo tanto peso a nuove ricette di pizzette, ormai ne ho provate tantissime e si equivalgono più o meno tutte. Questa però mi aveva incuriosito, soprattutto per la velocità. Ho voluto provare e devo dire che da ora in avanti queste saranno le mie pizzette. Ho voluto provare anche sostituendo lo yogurt greco con quello bianco normale però crescono meno e richiedono più farina, a discapito della sofficità della pizzetta stessa.
Ottima, davvero ottima ricetta! e il tutto in una ventina di minuti...

Pizzette velocissime e buonissime

Ingredienti

farina autolievitante
un vasetto di yogurt greco bianco
un pizzico di sale
 (io lo ometto perchè è già molto saporito l'impasto)
pomodoro
mozzarella
origano


Versare in una ciotola lo yogurt e riempire il vasetto che lo conteneva di farina. Impastare. Tirare la sfoglia e ricavare le pizzette. Prepararle secondo gradimento e infornare a 180° per circa 15-20 minuti.


martedì 26 novembre 2013

Straccetti olive

Una "ricetta" veloccissima e altrettanto gustosissima. La scoperta dell'acqua calda probabilmente , però da tenere in considerazione anche per cene con ospiti.

Straccetti alle olive

Ingredienti

straccetti vitello 
olive ripiene
limone 
olio
sale appena

Mettere a marinare per qualche ora tutti gli ingredienti insieme. Dell'olio deve essercene abbastanza ma non troppo. Se piace si può mangiare anche cruda, ottima in estate, perchè si cuoce un po' con il limone. Altrimenti passarla un attimo in padella e servire. Buon appetito!

sabato 23 novembre 2013

Auguri Matteo!

La zia quest'anno non ha avuto molto tempo, ti ha fatto solo una tortina simbolica per festeggiare i tuoi dodici anni, niente di che un pan di spagna con nutella. Apprezza il pensiero dai, per quest'anno. In ogni caso ti faccio tanti tanti auguroni per il tuo ultimo anno prima di entrare nei teen agers :-). Auguri!

venerdì 22 novembre 2013

Brustolini

Non so come si chiamino in italiano, semi di zucca? qui da noi, nel bolognese brustolini. Ho sempre visto la zia di mio marito farli, avevo delle zucche ho pensato bene di farli anche io e sinceramente non ricordavo quanto fossero buoni appena fatti.
Non so come facesse lei a mantenerne dei sacchi, i miei sono terminati subito. :-)
E' molto semplice il procedimento, io ho utilizzato semi di zucca ma vengono forse ancora meglio con le zucchine grosse, quelle che scappano nel campo e dentro hanno i semi, sono più corposi.

Brustolini o semi di zucca

Ingredienti

semi di zucca o di zucchine molto grosse
sale

Separare i semi dalla zucca, lavarli e metterli in un pentolino con acqua, far bollire 5 minuti circa


poi scolarli 


e cospargerli di sale, quindi metterli in una teglia in forno a 140 gradi circa, non troppo caldo e farli asciugare

si conservano in un sacchetto se durano...

mercoledì 20 novembre 2013

Quadro appendi finestra

Direi tondo, più che quadro :-). Ho fatto questo centro da appendere e l'ho rivestito in clima natalizio. Ho trovato lo schema su internet, non era proprio chiarissimo soprattutto un passaggio che ho fotografato per renderlo più chiaro. E' veloce e dà soddisfazione. L'ho lavorato con uncinetto 1,50.
Ecco lo schema
Primo giro: 10 catenelle chiuse ad anello.
Secondo giro: 20 punti alti sostituendo il primo con 3 catenelle
Terzo giro: *5 punti altissimi sul primo punto alto,una catenella saltare il punto alto successivo* ripetere 10 volte
4° giro: sul punto alto sottostante fare un punto altissimo non chiuso, chiuderne insieme 5. Fare 3 catenelle e un punto alto quadruplo nella catenella sottostante 5 cat. un altro punto quadruplo sempre dentro la catenella* ripetere per tutto il giro
5° giro: sopra al punto quadruplo alto fare un punto alto e sopra l'altro un altro. Poi 3 catenelle e nell'arco delle 5 catenelle esguire 4 punti alti 10 catenelle, chiuderle e dentro il cerchio lavorare una maglia alta, una mezzaalta,  sei maglie alte due catenelle 6 maglie alte una mezza alta e una bassa


e fissare tutto con una maglia bassissima nel punto alto sottostante, tre punti alti tre catenelle e ripetere per tutto il giro
6 giro: nelle tre catelle lavorare tre punti alti chiusi insieme e 11 punti alti sopra i punti alti sottostanti saltando i primi due punti come da schema.
7 giro: fra i punti alti lavorare un pippiolino, poi prendere l'anello rigido e fissare il lavoro con maglie basse.

martedì 19 novembre 2013

Crostata babbo

Crostata babbo perchè me ne portò a casa una mio babbo che aveva fatto una conoscente e per distinguerla dalla ricetta di famiglia di mia mamma e da quella che feci a scuola l'ho chiamata così :-). E' meno ricca di burro della mia però  è comunque una ottima ricetta e la pasta risulta anche più facilmente lavorabile.
E' un periodo di produzione di crostate perchè quando mia figlia gioca in casa al sabato, la porto come merenda e siccome l'ho fatto la prima volta e ha portato bene ora non mi resta che proseguire :-).

Crostata babbo

Ingredienti

1/2 kg farina
2 uova
8 cucchiai di zucchero
1 bustina e mezzo di lievito per dolci da mezzo chilo
60 gr burro fuso
marmellata

Impastare il tutto senza la marmellata, l'impasto deve rimanere compatto come fare la sfoglia.  Stendere, spalmare la marmellata sopra e infornare a 170 gradi per circa 40 minuti.

martedì 12 novembre 2013

Confettura di frutti antichi


In realtà non so se sono realmente antichi, di sicuro sono inusuali almeno per me. Come già detto, quest'anno il mio albero di melagrane me ne ha donate tantissime, poi uno zio di mio marito mi ha dato delle mele cotogne e avevo pure delle susine ormai molto mature così ho deciso di realizzare questa marmellata che ha regalato un profumo ed un aroma splendido.
Le quantità sono state tutte ad occhio, posto una quantità indicativa.

Confettura di frutti antichi

Ingredienti

2 kg melagrane
2 kg mele cotogne
1 kg prugne santa clara
1 kg zucchero

Spremere le melagrane, raccogliere il succo in un tegame capiente. Lavare bene le cotogne e tagliarle a pezzetti piccoli con la loro buccia (aiuterà l'addensamento della marmellata) aggiungere le prugne e lo zucchero. Far cuocere a fuoco bassissimo finchè non presenta un aspetto denso. Invasare bollente e capovolgere, oppure sterilizzare bollendo i vasi. 


giovedì 7 novembre 2013

Sughi di melagrana

Visto l'abbondante raccolto di melagrane di quest'anno, la quantità di gelatina fatta, mi è venuta la voglia di provare a fare i sughi come si fa con il mosto d'uva. Ho quindi spremuto il succo dalle melagrane e ho proceduto esattamente come si trattasse di mosto. Devo dire che sono venuti molto sodi e buoni. Avrebbe potuto starci un cucchiaio o due in più di zucchero, però direi che l'esperimento è sicuramente riuscito.

Sughi di melagrana

Ingredienti

1 bicchiere di succo di melagrana
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio abbondante di zucchero

Spremere le melagrane
mettere sul fuoco il liquido e farlo calare della metà pulendolo come si fa per il mosto quando si forma la patina sopra
una volta calato procedere alla preparazione dei sughi. Misure il liquido con il bicchiere, poi a parte mescolare la farina con lo zucchero e aggiungere pian piano il liquido stemperandola, in modo da non formare dei grumi. Rimettere sul fuoco basso, mescolare finchè non bolle e far bollire, sempre mescolando, finchè non è della giusta consistenza, 4-5 minuti. Dovrà sembrare una crema.


versare in un piatto e far raffreddare. 


mercoledì 6 novembre 2013

Halloween'

Lo so, sono in ritardo solo di qualche giorno però ultimamente mi trascorrono i giorni che nemmeno me ne accorgo. Quest'anno per Halloween' non ho fatto tanto, mia figlia ha fatto una festa con i suoi nuovi compagni di scuola ma dopo cena, per cui non ho dovuto impegnarmi troppo. Avendo ancora la la palla da volley decorata dall'anno scorso mi è venuta l'idea di fare anche la rete tessuta dal ragno :-)
poi essendo andata per comperare una zucca da intagliare in Coop, ma costando essa 12 euro, ho pensato bene di lasciarla là e di acquistare due zucchine piccole che abbiamo trasformato in porta candele 




Non potevano mancare i biscottini decorati fatti con l'impasto degli occhi di bue


poi pensando alle cupcakes mi era venuta voglia di farle in versione salata, però non ho trovato ricette in rete, per cui ho ovviato trasformando i panini wurstel in occhi insanguinati inserendo delle palline nei pirottini di carta e cuocendoli nello stampo da muffins grande. Li ho quindi decorati con philadelphia misto a burro, fatto le vene con ketchup e decorati con olive (le ho fatte ripiene io perchè non le ho trovate in commercio)