martedì 11 aprile 2023

Crescente di Pasqua


 Domenica ho fatto la mia crescente di Pasqua. Nei giorni di festa non può mai mancare, a maggior ragione poteva mancare il giorno di Pasqua? assolutamente no! Cosa differisce dalle altre? dal fatto che ho impastato con il latte zero lattosio e zero grassi perchè in casa non avevo latte "normale" e per il lievito per salati istantaneo aggiunto al lievito di birra. Ottima, un poco troppo grossa, ma non è rimasto che i gusci delle uova :-).

Crescente di Pasqua

Ingredienti


1 kg farina
latte q.b
300 gr pancetta macinata
150 gr prosciiutto crudo macinato
sale
25 gr lievito di birra
1 bustina lievito per pizza istantaneo

Ho sciolto il lievito di birra in poca acqua con un cucchiaino di miele, poi ho aggiunto circa (io vado sempre ad occhio) un poco di farina, diciamo un etto e mezzo, ho fatto si che rimanesse un impasto semi liquido, e lasciato lievitare per un'oretta. Poi ho impastato tutto insieme con il latte a temepratura ambiente. Lasciato ancora lievitare per due ore. Tirato, sagomato, ho aggiunto le uova decorando a piacere  e cotto in forno a 200 gradi per 40 minuti. Regolarsi con il proprio forno.



lunedì 10 aprile 2023

Albero di Giuda

 Andata a casa di mia sorella ho avuto la fortuna di vedere in fiore questo albero. La foto non rende la bellezza di guardarlo dal vivo: l'albero di Giuda. Alcune nozioni in merito:

Albero di Giuda è il nome popolare del siliquastro ed è dovuto a cause che variano a seconda delle leggende ad esso legate.Secondo una di queste, pare che derivi da un errore di trascrizione (il nome originale, secondo questa versione, sarebbe stato “Albero di Giudea”).
La tradizione più diffusa, però, è quella secondo cui proprio sotto quest’albero Giuda baciò Gesù, tradendolo e decretando la sua condanna a morte; dopo la crocifissione, è proprio ai rami di questa pianta che Giuda, in preda al rimorso, si impiccò.
C’è poi chi ritiene che il nome sia legato ai particolari tempi di fioritura di questa pianta, proprio per il fatto che non genera boccioli destinati a schiudersi ma, al contrario, i fiori spuntano improvvisamente: è un albero che fiorisce da un momento all’altro, in modo improvviso, quasi un piacevole “tradimento” delle aspettative di chi lo osserva.
Anche le foglie sono particolari con la loro romantica forma a cuore: ecco spiegato il motivo per cui in Spagna è chiamato “l’Albero dell’Amore”, e si ritiene che baciarsi sotto un Albero di Giuda possa portare buona sorte alla coppia di innamorati.
Questo arbusto da giardino è originario del Mediterraneo Orientale e dell’Asia Minore. Un tempo, infatti, era molto diffuso su tutte le coste e nelle regioni dal clima più favorevole. Lo si trovava facilmente in parchi e giardini, già allora molto ricercato per la forma aggraziata e la fioritura vivace e copiosa, oltre che per le dimensioni contenute. L’etimologia del termine deriva dal greco kerkís, che significa letteralmente navicella, e dal latino siliqua, cioè baccello. Il riferimento è alla tipica forma oblunga dei frutti.




domenica 9 aprile 2023

Buona Pasqua!


Quest'anno faccio mio le parole del Cardinale Zuppi per fare gli auguri di Buona Pasqua a  tutti. Questo dolce ha accompagnato la nostra colazione stamattina, insieme alle uova benedette, la colomba, il salame nuovo, dopo ovviamente averci lavato il viso con l'acqua benedetta della cottura delle uova. Condivido la ricetta perchè è davvero di una morbidezza unica, una ottima ricetta indicata per un festeggiamento all'altezza. Buona Pasqua!

"In questo anno, segnato da tanta violenza, l’annuncio pasquale porti al mondo intero gioia, luce e pace. Che il Signore risorto possa guidare sempre i nostri passi e accompagnarci sulla via del bene e della riconciliazione. "

OSTERZOPF (TRECCIA DOLCE DI PASQUA)

Ingredienti per 2 trecce:

600 g di farina 00
80 g zucchero
30 g lievito di birra
70 g burro
300 ml latte
3 tuorli d‘uovo
1 uovo intero
2 cucchiai di rum
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero vanigliato
Buccia di limone

Per la finitura:

1 tuorlo, granella di zucchero

Sciogliere il lievito nel latte leggermente intiepidito, aggiungete un pizzico di zucchero e lasciate lievitare per circa 15 minuti.In una terrina unite la farina, lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il burro tagliato a pezzetti, l'uovo intero, i tuorli, la buccia di limone, il rum e il sale. Aggiungete il composto di lievito e latte, amalgamate bene il tutto, impastate con cura per almeno 10 minuti, in modo da ottenere un impasto liscio. Spolverare leggermente l'impasto con la farina, copritelo con uno strofinaccio e lasciatelo lievitare in un luogo tiepido fino a quando il suo volume non sarà raddoppiato (circa 30 minuti ma prolungare la lievitazione anche fino ad 1 ora se necessario).

Dividere l'impasto in 6 parti uguali e formate dei lunghi “salamini”; intrecciateli (3 per ogni treccia) in 2 trecce. Adagiatele su una teglia rivestita di carta da forno, coprite con uno strofinaccio e lasciate lievitare per altri 30 minuti (prolungare la lievitazione se necessario anche fino ad 1 ora).

Spennellate le trecce con tuorlo d'uovo e cospargetele di granella di zucchero. Cuocetele quindi in forno preriscaldato a 180°C fino a quando non saranno di un bel giallo dorato (circa 30 minuti, ma controllare prima di sfornare a seconda del proprio forno).

Una ricetta di: Martha Thaler - Maso Zmailerhof

Buona Pasqua!

 


Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:

“Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello
aprite le braccia al perdono;
 nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!”
 (Rodari)

sabato 8 aprile 2023

Sabato Santo: benedizione delle uova.


Oggi sabato santo, giornata di attesa e nell'attesa non può mancare la tradizione di recarsi in chiesa per la benedizione delle uova che mangeremo a colazione la domenica mattina. Recatami in chiesa, nella mia chiesina (mia perchè tale me la sento) a Viadagola, sono stata ricevuta dall'immancabile Alfonso, diacono onnipresente sempre disponibile, ovvero quel tipo di persona che non si trova tanto facilmente. Sempre con il sorriso, sempre pronto, una sicurezza e un punto fermo nella comunità. Mi dispiace pensare che dopo lui ci sarà un vuoto difficilmente colmabile, ma intanto apprezziamo il suo prezioso operato ringraziando per la fortuna che abbiamo. Riporto alcune delle sue funzioni, come la preparazione della fonte battesimale per ricevere la nuova acqua per i battesimi

la benedizione delle uova

e l'altare adornato che ricorda il monte Golgota, dove Gesù viene crocifisso

Mi auguro che con l'impegno di tutti, si possano mantenere anche per i prossimi anni queste tradizioni che fanno parte della nostra storia e intanto non posso fare altro che ringraziare Alfonso per la sua disponibilità.