giovedì 16 giugno 2011

Tonno di coniglio

Con l'arrivo del caldo questo è un piatto che si mangia molto bene, è ottimo anche per un buffet. Si può fare in anticipo e si conserva anche per una settimana. E' adatta sia come antipasto che come secondo.Ricetta fresca, facile di sicura riuscita.

Tonno di coniglio
Ingredienti
un coniglio
olio
sale
carota
sedano
cipolla
aglio
chiodi di garofano

Ho fatto disossare un coniglio, tagliato a pezzetti e messo a bollire in acqua con sedano , carota, cipolla e chiodo di garofano, sale e lasciato cuocere per 3 ore.

 Fatto raffreddare nella sua acqua (importante così acquista maggiore sapore), quindi l'ho spolpato. Ho riposto la polpa in una terrina (se non si mangia in due giorni riporlo in un vasetto), gli ho cosparso sopra uno spicchio di aglio tritato e una foglia di salvia, poi l'ho coperto con olio di oliva, rifatto lo strato e ripetuto il tutto.

 Coperto e messo in frigo. Al momento di servire l'ho messo su un letto di insalata fresca.

martedì 14 giugno 2011

Plum-cake

La ricetta l'ho presa da un vecchio libro formato da fascicoli che feci tanti tanti anni, ero ancora ragazza: Ho provato la versione senza lievito come da ricetta e l'ho voluto riprovare con lievito; preferisco la prima. Buono anche nella seconda versione ma qui  a Bologna diciamo "impaluga" di più, mentre nella prima si mangia benissimo. Ottimo come merenda per bambini o colazione.

Plum-cake

Ingredienti

250 gr farina
270 gr burro
250 gr zucchero
4 uova
6 gr lievito in polvere
200 gr uvetta sultanina
100 gr scorzette d'arancia e cedro
(io le ho omesse)
1 limone
30 gr pangrattato
sale


Servendovi di un cucchiaio di legno, montate in una terrina 250 gr burro fino ad ottenere una crema. Dopo aver separato gli albumi dai tuorli unire questi ultimi al burro lavorato a crema, incorporando poi delicateamente in zucchero, un pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone. Versare quindi la farina a pioggia setacciata insieme al lievito. Aggiugete, rimestando delicatamente, gli albumi montati a nev, unendo inoltre la frutta candita e l'uvetta tritate. Imburrate uno stampo a cassetta con 20 gr di burro e il pangrattato, versatevi l'impasto e passate in forno a 200 gradi per un'ora. Trascorso questo tempo togliete il plum-cake dal forno, sformatelo su un piatto di portata e servitelo.

lunedì 13 giugno 2011

Cheesecake con frutta

Questo dolce l'ho preso sempre dal blog di Lidiya.Un pò diverso dai nostri soliti cheesecake ma buono.L'unica variante che farei è di sostituire la pasta sfoglia sotto con biscotto tritato e burro, secondo me gli conferisce un carattere più deciso. C'è un pò di gelatina:) però poi  in effetti alla fine sono grandi quantità, anche se qualcosa si può calare a mio parere.
In ogni caso un dolce scenografico e fresco.

Cheesecake alla frutta

Ingredienti

250 gr pasta sfoglia pronta
4 tuorli d'uovo
1 tazza latte (500 ml)
250 gr zucchero
500 gr ricotta
500 ml panna
45 gr gelatina
1 vasetto pesche in scatola
500 gr ciliege congelate

Mettere a bagno 30 gr gelatina in una piccola quantità di acqua fredda. Pulire le ciliege dal nocciolo , lavarle, asciugarle e metterle in freezer.Stendere la pasta sfoglia sottile. Scaldare il forno a 220 gradi. Tagliare il cerchio di pasta ad un diametro di 30-32 cm, bucherellare con una forchetta. Mettere su una teglia coperta da carta forno e infornare per una decina di minuti, finchè appare dorato. Preparare la crema. In una ciotola mescolare il latte, lo zucchero e i tuorli d'uovo. Mettere sul fuoco a bagnomaria e fare cuocere finchè il composto non assume spessore. Togliere dal fuoco, aggiungere la gelatina e rimescolare finchè non sarà completamente sciolta. Raffreddare. Passare la ricotta al setaccio. Rimescolare con una frusta la ricotta e la panna montata non ferma e la crema ormai fredda. Prendere le pesche, scolarle bene dal liquido, tagliarle a piccoli dadini e unirli alla crema ottenuta. Prendere le ciliege congelate e metterle in un tegame con 4 cucchiai di zucchero, versare acqua fino a coprirle interamente e portare a bollore. Togliere dal fuoco e aggiungere la rimanente gelatina che si sarà messa precedentemente in acqua fredda. Mescolare bene e fare raffreddare.
Prendere un piatto da portata, riverstire con pellicola, adagiarvi una cerniera da dolci e appoggiare sul fondo il disco di pasta sfoglia, quindi versarvi sopra la crema. Mettere in congelatore. Quando le ciliegie saranno fredde e incominciano ad addensarsi, prendere fuori il dolce e versarle sopra. Mettere in frigorifero .

sabato 11 giugno 2011

Oggi fine della scuola! Torta lavagna

oggi ultimo giorno di scuola, anche se sembra più ottobre che giugno..e anche la prima media è finita..pensare che mi sembrava ieri che facevo questa torta...che serata! venne tutta la classe di mia figlia l'anno scorso per festeggiare la fine delle elementari, peccato che mi andò a male il ragu ..e mezz'ora prima dell'arrivo degli invitati eravamo a scongelare sotto all'acqua la salsiccia che avevo in freezer per farne dell'altro. Per fortua è sempre ben rifornito!
La torta era una base di pan di spagna farcita con panna e nutella, la lavagna era fatta di pasta di mandorle (più adatta come colore di quella di zucchero), le scritte con glassa di zucchero e i gessetti raffiguranti tutti i bambini della classe (sopra ognuno c'era un nome) in realtà erano bastoncini di liquirizia.
Oggi invece arriverà a casa con le sue amiche e farò la pizza cotta nel forno a legna e una cheese cake nuova..incrocio le dita.

Buone vacanze a tutti gli studenti!

venerdì 10 giugno 2011

Ossibuchi

Complice il mal tempo di questi giorni, trovandomi in freezer degli ossibuchi di vitellone, ho deciso di cucinarli. Che buoni! Una volta una pubblicità di tonno diceva che si spezzava con un grissino, anche questi!
Non c'è nulla da fare, quando il cibo viene cucinato nella giusta maniera, con calma e dedicandogli il giusto tempo, è tutt'altra cosa.
Ultimamente li facevo cotti nella pentola a pressione, che non sono male, ma cotti così sono di un altro livello.
La "ricetta" me la diede la mia santola, l'Edd; io sono cresciuta in casa sua, ha sempre cucinato della carne...va bene che suo marito era macellaio,però..:-)
Bè sono stata davvero contenta di aver ceduto alla tentazione di cucinarli.


Ossibuchi dell'Edda

Ingredienti

ossibuchi di vitellone
trito di carota sedano cipolla
sale
brodo
salsa di pomodoro
farina
olio o burro

Prendere gli ossibuchi, tagliare le parti grasse in modo che non si "arriccino" cuocendo.


soffriggere in olio o burro gli odori tritati

infarinare da ambo le parti gli ossibuchi

aggiungerli agli odori e farli apprena rosolare

poi aggiungere il vino e fare cuocere a fiamma bassa finchè evapora

sciogliere il passato di pomodoro nel brodo e unirlo alla carne
fare cuocere coperto a fiamma bassa finche non sono teneri e si è assorbito il sugo.


giovedì 9 giugno 2011

Liquore di fragole

In realtà oggi l'ho solo travasato, l'avevo preparato alla fine di aprile con l'arrivo delle fragole. Che profumo che emana quando si apre il vaso! Insieme al nocino sono gli unici liquori che preparo in casa da anni e che non mancano mai sulla tavola di Natale per suggellare il pranzo.

Liquore di fragole

Ingredienti

500 gr fragole
500 gr zucchero
500 grammi alcool 90 gradi (o altrettanto di grappa)
1 bastoncino di vaniglia
1 limone

Per la preparazione di questo profumatissimo liquore, ad alta gradazione alcoolica, è opportuno scegliere delle fragole piccole, che compensano alla modestia delle dimensioni  con il sapore e l'aroma. Attensione: il liquore dovrà seguire un invecchiamento di almeno sei mesi, poi potrà essere servito a fine pasto o versato su coppe di gelato e panna.
Pulire le fragole e lavatele con cure tuffandole man mano in una bacinella con acqua acidulata con succo di limone, quindi scolatele e raccoglietele in un vaso di vetro. Mettete sul fuoco 150 gr di acqua con lo zucchero e fatelo sciogliere mescolando di continuo, poi lasciatelo raffreddare e versatelo nel vaso, aggiungete anche l'alcool e il bastoncino di vaniglia finemente tritato.
Chiudere ermeticamente e lasciare macerare tutto per un mese agitando spesso il vaso, quindi filtrare il liquore, imbottigliatelo e fatelo stagionare per sei mesi prima dell'uso.

mercoledì 8 giugno 2011

Birra!!!


Una vecchia pubblicità diceva: "bevi birra e campi cent'anni"...ed è questo che faccio. A produrla ci pensa Cinzia, la cugina di mio marito, per la precisione io direi suo marito:-)..bè diciamo che lei contribuisce:-).
Buona buona...si dice buona di una birra? un sapore un pò maltato, rossa quel tanto che basta e per lei conierei questo detto: "rossa di sera buon tempo si spera".-). Metto la sua spiegazione, per quel che mi riguarda io non voglio rovinarle il gioco e mi sacrifico a berla già fatta:-)...ma never say never!.-)

Una buona birra

Ingredienti:

1,7 Kg di malto luppolato completo di lievito
1,5 kg di zucchero
250 g di miele di acacia
50 g di metabisolfito di potassio
Fermentatore per birra da 5 galloni (circa 20 litri)

 1 bustina di metabisolfito di potassio
25 litri di acqua minerale non gassata

Procedimento per la birra chiara:
innanzitutto occorre procurarsi l’apposito serbatoio per la fermentazione

si trova  in un negozio dove vedono prodotti per enologia,  una bustina di metabisolfito di potassio che mescolato con l’acqua (1,5 cucchiaini in un litro di acqua) serve a pulire tutto ciò che va a contatto con la birra per evitare il formarsi di funghi o muffe indesiderate che potrebbero rovinare irreparabilmente il gusto del prodotto che andremo ad ottenere.
Cominciamo a lavare e risciacquare accuratamente il fermentatore (serbatoio), ultimo risciacquo sempre con la soluzione disinfettante sopradescritta.
Fatto ciò,  metteremo a bollire 3 litri di acqua, dentro alla quale andremo a sciogliere 1,5 kg di zucchero, 250 g di miele di acacia, e 1,7 Kg di malto aromatizzato al luppolo per birra chiara.
Lasciare bollire per circa 3 minuti, attenzione che il prodotto in fase di ebollizione triplica circa il suo volume, occorre quindi usare una pentola molto grande.
Dopo occorre mettere la pentola con il prodotto a bagno in acqua corrente per raffreddare il tutto fino a entrare nell’intervallo di temperatura tra i 20 e i 28 gradi, e versare tutto nel fermentatore, aggiungere altri 20 litri di acqua. La temperatura del tutto deve sempre rimanere tra i 20 e i 28 gradi.
A parte avremo preparato il lievito, mettendo in una tazza (sempre lavata con la soluzione disinfettante) due cucchiaini di zucchero, un bicchiere di acqua tiepida (tra i 25 e i 30 gradi) e il lievito secco fornito con il malto.
Attendere una decina di minuti che il lievito cominci a lavorare e quando la massa sarà circa triplicata versarlo nel fermentatore mescolare energicamente con un mestolo (sempre lavato con la soluzione) per distribuire uniformemente il lievito e per ossigenare prodotto in modo che il lievito possa lavorare bene.
A questo punto occorre chiudere il fermentatore lasciando come unico sfogo un tubicino ripiegato pieno per metà della soluzione disinfettante che farà fuoriuscire l’anidride carbonica che si sviluppa nella fermentazione senza far entrare elementi contaminanti.

Dopo un po' di tempo (una o due settimane a seconda della temperatura) vedremo che dal tubicino non esce più il gas, a questo punto occorre aspettare almeno un altro giorno poi si procederà a mettere il prodotto nelle bottiglie anche quelle lavate e risciacquate con la soluzione di metabisolfito.
Prima di mettere il prodotto nelle bottiglie occorre metterci un po' di zucchero (la dose per una bottiglia da 0,66 lt è di circa 5 grammi) per dare corpo alla schiuma e rendere la birra gasata.Dopo aver messo il tutto nelle bottiglie occorre tenerle per altre 2 settimane a temperatura sopra i 20 gradi per completare la fermentazione.A questo punto inizia l’invecchiamento minimo consigliato 6 settimane, poi non resta che berla!




martedì 7 giugno 2011

Estate! Peperoni in agrodolce


Con i loro colori caldi e vivaci per me significano estate! anche se non è ancora piena stagione, non ho resisto e li ho dovuti acquistare...che allegria che mi mette questo piatto. E che sapori!
Veloce, bello, soprattutto ottimo! Buono sia caldo che freddo.

Peperoni gialli e rossi

Ingredienti

peperoni gialli e rossi
olio oliva
basilico
zucchero aromatizzato
aceto balsamico
sale

Prendere i  peperoni rossi e gialli tagliarli a tocchetti grandicelli, diciamo 4-5 cm per lato, metterli nell'olio bollente, scolarli su carta assorbente, asciugarli e salarli. Pulire la padella con della carta assorbente e
rimetterli in padella sul fuoco con olio basilico zucchero e aceto balsamico

Far cuocere una decina di minuti a fuoco vivace finchè non evapora l'aceto.

lunedì 6 giugno 2011

Panini rustici con mousse di ricotta

Questi panini...cosa dire? che a me piacevano tantissimo anche senza mousse!! Non che siano peggiorati con questa:-) Al posto della panna da cucina si può usare anche  del formaggio tipo quark, se proprio non si vuole servire solo con la ricotta.Metto la ricetta con le mie modifiche tra parentesi.

Panini rustici con spum di ricotta

Ingredienti

Panini:

 250 gr farina per pizza  (OO)
60 gr prosciutto cotto a dadini (crudo)
40 gr mandorle a lamelle
25 gr burro
12 gr lievito di birra
latte
sale

Farcia:
250 gr ricotta cremosa
150 gr panna fresca montata
trito aromatico: prezzemolo, basilico, erba cipollina (erba cipollina)
sale, pepe


Impastare la farina con il lievito sbriciolato, un pizzico di sale, il burro, 75 gr latte ed eventualmente 50 (90)gr di acqua da unire durante la lavorazione. Ottenere un impasto omogeneo ed elastica. Lasciare lievitare coperto da un canovaccio finchè non raddoppia di volume. Aggiungere quindi il prosciutto e le mandorle e amalgamare. Dividere le pasta in palline da 35 gr cadauna e formare i panini dandogli una forma rotonda. Disporli sulla placca del forno e farli lievitare fino al raddoppio, poi infornarli a 180 gradi per circa 15 minuti.

Per la farcia: lavorare la ricotta con sale pepe abbondante trito, poi aggiungere la panna montata. Tagliare ai panini la calotta, svuotarla dalla mollica.

Riempirli con la tasca da pasticcere, poi ridurre la calotta in dadolata e servire sopra.

domenica 5 giugno 2011

Zuccherini nuziali


Ieri ho iniziato a fare gli zuccherini per festeggiare come si deve delle nozze d'argento. Nelle nozze e negli anniversari speciali, quali appunto i 25 e i 50 anni non possono mancare, come da tradizione;
gli zuccherini, infatti, erano i dolci che accompagnavano le occasioni più importanti e soprattutto venivano fatti in occasione dei matrimoni, rappresentano le fedi nuziali e sostituivano i confetti. Oggi vengono ancora fatti ma affiancano le bomboniere.
Era usanza che, per i  matrimoni, venissero radunate tutte le donne parenti e amiche degli sposi, ad esclusione della sposa, in quanto era di cattivo auspicio il fatto che lei partecipasse alla preparazione degli zuccherini.
Era un'occasione per ritrovarsi insieme e scambiare tante, ma davvero tante, chiacchiere e anche per conoscersi meglio; pensate che impastavano dai 10 ai 15 chili di farina!!. Ancora oggi, quando delle persone anziane, incontrano un ragazzo per domandare quando si sposano gli chiedono: "aloura, quand'is fan i zucarein?" allora quando facciamo gli zuccherini?
Di grande responsabilità era il compito di chi era addetto al forno, rigorosamente a legna, in quanto lo zuccherino non doveva assumere un colore dorato, bensì rimanere bianco (colore tipico delle nozze), ma comunque essere cotto. Esigeva quindi un forno non troppo caldo, ma che consentisse comunque di completare la cottura di tutti gli zuccherini...e non vi dico quando sfornavano quelli appena un poco più cotti...povero fornaio!
Poi veniva fatta una selezione: l'anellino doveva rimanere aperto, altrimenti si scartava, e gli zuccherini dovevano avere una bella forma, non essere né troppo piccoli, né troppo grandi  e venivano imbustati in sacchettini di stoffa o serviti nelle ceste a tavola. Ogni famiglia custodiva gelosamente la sua ricetta, come succedeva per i tortellini, ed inutile dire che gli zuccherini che gli venivano donati ai matrimoni, non erano mai buoni come quelli che producevano loro... secchi, troppo morbidi, grandi...piccoli
La dose che si impastava per gli zuccherini era di 9 kg di farina e questa formava una unità di misura, il cosiddetto "pàis"(peso). Da questa dose, prima degli anni '50, veniva anche la torta nuziale, che allora era l'alzata.
Questi venivano poi confezionati  in sacchetti di carta bianca o trasparente a 3 punte, già corredati di cordoncino  e nel sacchetto si inseriva anche un confetto.

Zuccherini nuziali

Ingredienti:

900 gr farina
100 gr fecola
300 gr burro FREDDO
500 gr zucchero.
  50 gr vaniglia
    5 uova
    1 cucchiaio olio oliva
    2 cucchiai di mandorla amara o anice (io ho usato il secondo)
dose da mezzo chilo
    3 gr amioniaca

Predisporre gli ingredienti sul tavolo e lavorarli per 3 ore alternandoli a dei riposi in frigorifero
poi si estrae solo il quantitativo di pasta necessario per poterlo lavorare subito senza che si scaldi e si fa una "bisciolina" nè troppo sottile nè troppo grossa, altrimenti lievitando si chiude e l'anello non deve essere troppo grande.


e si ripongono nelle teglie pronti per essere infornati e poi si forma l'anellino



 
Infornare a 160 gradi, per 15 minuti, stando attenti che non si colorino troppo, lo zuccherino deve rimanere bianco,


poi si lasciano raffreddare bene, si cospargono di zucchero vanigliato e, se non si imbustano subito(mai comunque lo stesso giorno, si lasciano in una cesta coperti da un canovaccio), si conservano nei vasi di vetro. Segno dei tempi che cambiano, è il fatto che mi hanno consigliato di lasciare anche quelli con il foro chiuso, in quanto dimostrazione che erano fatti a mano e artigianali
Un sacchettino confezionato (questo lo feci per la mia amica Paola)


sabato 4 giugno 2011

Risotto alle ciliege

Ieri sera, dopo una giornata intensa ho voluto fare il risotto che mi ha insegnato la signora Elvira. Chi è la signora Elvira? E' colei che mi vende le ciliege e siccome le tratta tutte come se fossero dei suoi figli, ho pensato: "possibile che mi dica di rovinare le sue creature?". Quindi ho voluto provarlo. Un buon risotto, delicato, appena pronunciato l'asprognolo della frutta.
Un piatto da tenere presente per l'estate, fresco, o in occasione di ospiti.
Grazie Signora Elvira

Risotto alle ciliege

Ingredienti

150 gr riso
una mezza cipolla tropea grande
brodo
1 bicchiere di vino
due etti di ciliege
parmiggiano grattugiato
burro

Soffriggere il burro con la cipolla, tostare il riso e aggiungere il bicchiere di vino. Fare evaporare e proseguire la cottura con il brodo. A metà cottura unire le ciliege
Far cuocere continuando ad aggiungere il brodo.
A cottura ultimata mantecare con una  bella manciata di parmiggiano reggiano.

giovedì 2 giugno 2011

Buon 2 Giiugno! Auguri Repubblica! ...e per festeggiare rosini!

Oggi per festeggiare ho preparato questa pasta, caratteristica di questo periodo, anzi ormai sono in ritardo, gli asparagi iniziano a non esserci più. Si può farcire come uno preferisce, volendo funghi e speck, farla tutta mozzarella.Me la insegno la mia amica Tiziana, che la faceva la sua mamma (ricordate la Signora Franca? I fazzoletti di tortellini...)

ROSINI

Ingredientix la sfoglia

3 uova
3 etti farina

Impastare, fare una sfoglia, tirarla sottile e ritagliare dei rettangoli, tipo lasagnette. Buttare la pasta in acqua bollente per una decina di secondi, asciugarla e farla raffreddare


per il ripieno

1 mazzo asparagi verdi
2 confezioni mozzarella
250 gr prosciutto cotto
cipolla,
burro

Fare soffriggere un nonnulla di cipolla in un cucchiaino di burro, tagliare gli asparagi a rondelline e unirli. Aggiustare di sale e far cuocere a fiamma bassa coperto. Fare attenzione che non si cuociano troppo, altrimenti si disfano.Nel frattempo tagliare a dadini piccoli sia la mozzarella che il prosciutto cotto.
Prendere una lasagnetta e riempire con il ripieno.



Arrotolare la sfoglia stretta poi ritagliare dei dischetti di 2 cm circa di altezza.





Riporli in una pirofila dove si sarà cosparso un poco di panna da cucina.


Riempire, poi versare sopra alle rosine la panna rimasta e infornare a 160 gradi coperto per una ventina di minuti Si possono anche congelare crudi



mercoledì 1 giugno 2011

Ogni occasione è buona!

Durante il mese di maggio non siamo riusciti a trovare una sera (sembra impossibile!) per recarci a recitare il rosario, ci siamo quindi imposti di andarci ieri sera,  nonostante l'allenamento di pallavolo, nonostante...Bene, arrivati a casa dall'allenamento che mancavano 15 minuti alle venti, fatto lavare mia figlia veloce, mangiato molto velocemente, indossato la prima cosa a portata di mano tanto ci sarà nessuno...bè siamo riusciti a varcare la soglia di casa in tempo per l'inizio del rosario...Durante il tragitto la mia metà di dice: "ma l'ultimo giorno di mggio, a conclusione del mese mariano,  c'è la processione" io lo guardo sorpresa e siccome non mi ricordo dal naso alla bocca non ci dò peso...magari solo la processione!! Ci sono i bambini della prima Comunione vestiti a festa, tutti i parrocchiani elegantissimi...e noi.......
Una bellissima liturgia cantata, i parrocchiani "misti"uniti in un'unica Chiesa ( sembra scontato, ma solo qualche anno fa..:.-)), e  la bellissima sfilata per le strade del paese, con il suggestivo rito dei petali di rosa distribuiti dai bambini e una "povera" Immagine della Madonna del Buon Consiglio che non trovava pace e  continuava ad oscillare da una spalla all'altra (non ci sono più gli uomini di una volta.:-))...ma non poteva concludersi la serata già bella così...assolutamente! bisognava terminarla alla moda viadagolese.. ovvero, mangiando e bevendo!:-)
Non so perchè ma aiuta a ricordarsi meglio la funzione:-)
Purtroppo non avevo con me la mia macchina fotografica, ho fatto solo una foto con il cellulare all'Immagine, ma sarebbe stato splendido avere tutto il rito.
Ringrazio quella signora che ha esposto davanti a casa  un piccolo altare illuminato, molto suggestivo, dal sapore di antico che  non è facile assaporare oggi giorno, ringrazio tutte le signore di Viadagola che si sono adoperate per il rinfresco, eccellente come sempre, Don Stefano che mi sopporta e come ho già detto una volta...peccato per chi non c'era!
Madre della Chiesa, e Madre nostra Maria,
raccogliamo nelle nostre mani
quanto un popolo è capace di offrirti;
l'innocenza dei bambini,
la generosità e l'entusiasmo dei giovani,
la sofferenza dei malati,
gli affetti più veri coltivati nelle famiglie,
la fatica dei lavoratori,
le angustie dei disoccupati,
la solitudine degli anziani,
l'angoscia di chi ricerca il senso vero dell'esistenza,
il pentimento sincero di chi si è smarrito nel peccato,
i propositi e le speranze
di chi scopre l'amore del Padre,
la fedeltà e la dedizione
di chi spende le proprie energie nell'apostolato
e nelle opere di misericordia.
E Tu, o Vergine Santa, fa' di noi
altrettanti coraggiosi testimoni di Cristo.
Vogliamo che la nostra carità sia autentica,
così da ricondurre alla fede gli increduli,
conquistare i dubbiosi, raggiungere tutti.
Concedi, o Maria, alla comunità civile
di progredire nella solidarietà,
di operare con vivo senso della giustizia,
di crescere sempre nella fraternità.
Aiuta tutti noi ad elevare gli orizzonti della speranza
fino alle realtà eterne del Cielo.
Vergine Santissima, noi ci affidiamo a Te
e Ti invochiamo, perché ottenga alla Chiesa
di testimoniare in ogni sua scelta il Vangelo,
per far risplendere davanti al mondo
il volto del tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo.
Giovanni Paolo II