giovedì 15 novembre 2018

N - Nettuno




"La statua e la fontana furono inaugurate il 16 dicembre 1566 fra grandi feste. Il tridente del Nettuno ha ispirato il simbolo della Maserati".
Fino al 1564 nel luogo in cui sorge piazza Nettuno vi era un nucleo di edifici non propriamente eleganti. Il vice legato Pierdonato Cesi, scelto nel 1560 dal Legato di Bologna Carlo Borromeo, decise di inserire questa area nel programma di abbellimento e "decoro" artistico della città.
Pierdonato Cesi fu il vero governatore di Bologna per quattro anni, visti gli impegni del legato Carlo Borromeo, futuro santo.
A Cesi, uomo colto e abile amministratore, si deve la costruzione, in 18 mesi, dell'Archiginnasio, destinato a ospitare l'Università, l'abbellimento del palazzo Comunale, la ristrutturazione dell'Ospedale della Morte. L'opera che maggiormente ha mutato l'assetto urbano fu proprio l'apertura della piazza nella quale collocare la fontana e la statua del Nettuno. Dopo l'approvazione del progetto della piazza nella quale collocare la fontana da parte di papa Pio IV nel 1564, Cesi avviò i risarcimenti dei proprietari degli immobili per passare immediatamente all'abbattimento. In breve tempo su freata la piazza di 3.800 mt.
Quindi Cesi fece un contratto con Tommaso Laureti per 1"10 scudi d'oro al mese sino che sarò finita l'opera" per realizzare il condotto che portasse l'acqua alla fontana: l'acqua fu prelevata dalla fonte Remonda a San Michele in Bosco e portata fino al Nettuno, poi al giardino dei Semplici, poi alla Fontana Vecchia.
Fu poi lo stesso Laureti a "ingaggiare " oltre allo scultore Giambologna (Jean de Boulogne 1529-1608) che stava lavorando a Firenze per il granduca Francesco De Medici, il fonditore Zenobio Portigiani per la somma complessiva di 1.000 scudi d'oro. Tuttavia, al momento di procedere alla fusione del bronzo, vi fu un dissidio fra lo scultore e il fonditore. Giambologna si offrì (per 170 scudi d'oro) di provvedere lui stesso alla fusione, che riuscì difettosa.
Il 16 dicembre 1566 la statua del Nettuno fu collocata nella fontana fra grandi cerimonie.
Fecero festa anche le venditrici di frutta e verdura e le lavandaie che subito utilizzarono la fontana per le loro esigenze. Dopo aver intimato più volte il divieto a tali usi, nel 1604 fu deciso di chiudere la fontana del Nettuno all'interno di una cancellata di ferro che fu tolta nel 1888.
Qualche curiosità:
il costo per la realizzazione della fontana e della statua fu di 70.000 scudi d'oro;
il tridente del Nettuno ha ispirato il simbolo della Maserati, casa automobilistica fondata a Bologna;
durante le due guerre mondiali il Nettuno è stato difeso ingabbiandolo in una "casa" di legno e poi rimosso e nascosto;
in Belgio, in Georgia e in California sono state realizzate copie fedelissime della fonta e della statua.
Il recente restauro, promosso da "Il Resto del Carlino" tramite una raccolta fondi, si è concluso alla fine del 2017. Il precedente restauro, finanziato dall'Associazione industriali, risale al 1988. Fu eseguito nel "Cortile d'onore" del palazzo Comunale. Qui la statua fu ospitata in una "casa" di legno, opera dello scultore Mario Ceroli, affinchè i cittadini potessero assistere all'opera dei restauratori.

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