mercoledì 4 maggio 2016

Ceci in salsa aromatica di pomodoro


Ceci in salsa aromatica di pomodoro

Ingredienti

150 gr ceci
4 carote
400 gr pomodori pelati
2 cipolle
il succo di mezzo limone
3 cucchiai di olio
2 cucchiaini di menta secca
4 rametti di prezzemolo
sale e peperoncino

Ammollare i ceci per 24 ore, sciacquarli e lessarli in pentola a pressione per 20 minuti. Intanto tritare le cipolle e tagliare a cubetti le carote; metterle in una casseruola con poca acqua, salarle e farle insaporire a fiamma media per 10 minuti, rimestando ogni tanto.
Unire i pomodori schiacciati con una forchetta, i ceci prelevati con una schiumarola, sale e peperoncino. Cuocere per 15-20 minuti, finchè i legumi non sono teneri.
Tritare finemente il prezzemolo e polverizzare la menta con le dita. Amalgamarli alla salsa. Completare con olio e limone, lasciare intiepidire leggermente e servire.

martedì 3 maggio 2016

Oggi Santa Croce



Anche questa mattina , come tutti gli anni, a digiuno ci siamo recati a portare la Croce nei campi. Tradizione ormai sparita, purtroppo. La storia qui Santa Croce e qui
Cita il proverbio "par Santa Crous furmant spigous" (per Santa Croce frumento spigoso), ma
quest'anno l'orzo e il grano sono già molto avanti, infatti hanno spigato già da almeno 10 giorni...
speriamo bene.


Alcune usanze...

l giorno di S. Croce (3 maggio) è ancora viva nel territorio cingolano la tradizione di piantare nei campi una croce fatta di canne sulla quale vengono posti dei ramoscelli di ulivo benedetti la Domenica delle Palme o nel giorno di S. Pietro Martire (29 aprile). Lo scopo di questo rituale è quello di proteggere le colture dai temporali e dalla grandine.
Di questa tradizione si hanno testimonianze anche in altre zone dell'Italia centro-meridionale. In Toscana, a S. Stefano di Calcinaia (Lastra a Signa, Firenze) "per impedire che un fulmine cada su di un pagliaio i contadini mettono sulla cima di esso una croce fatta con canne, un ramo d'ulivo benedetto e un fiocchetto rosso". In Umbria, a Monteleone di Orvieto (Terni) il 3 maggio "era la festa della Confraternita del Crocefisso: nella chiesa omonima si svolgeva una solenne messa e funzioni religiose con la benedizione delle piccole croci da mettere nei campi fatte di canne, adorne delle candeline benedette il giorno della Candelora e dei ramoscelli d'ulivo della domenica delle palme". In Molise, a Casalciprano (Campobasso) durante i festeggiamenti del Patrono San Cristanziano "si celebra la santa messa in suo onore e vengono benedette alcune croci realizzate con canne, le quali verranno poste all'interno dei campi per proteggerli da avversità atmosferiche". In Puglia, a Otranto (Lecce) "...molto spesso, questi rametti [di ulivo] tornavano nei campi, negli orti, nelle vigne, tra i prati, dove i contadini, fissandoli su una canna, li sistemavano al centro del podere. Questo rito aveva la funzione di rendere fertile il terreno e di propiziare un buon raccolto". In Calabria, a Caria (Vibo Valentia) "il 3 maggio invenzione della Santa Croce i contadini portavano (e ancora oggi portano) nei loro campi una Croce fatta di canne e ornata da rametti di ulivo benedetti in chiesa la domenica delle palme; al termine della mietitura questa croce veniva portata sull’aia e inalberata sulla sommità delle biche".

venerdì 29 aprile 2016

Taglioline alla chitarra

Per il compleanno della mia piccola volevo fare qualcosa di diverso, di mai fatto..pensa che ripensa, vedo quello splendido oggetto che mi regalò anni fa la signora Talone, ovvero la chitarra. Perchè non provare? bè mai esperimento riscosse tanto successo. E' rimasta innamorata la festeggiata! E devo dire che sono proprio buone.
Riporto le sue spiegazioni. Il condimento è un normalissimo ragù di carne.

Taglioline alla chitarra

Ingredienti

farina
uova 
semola
acqua

Se fai la sfoglia come la fate voi, viene troppo sottile e poi ho i miei dubbi che facendola con troppe uova sia troppo dura e quindi difficile da tagliare.Aggiungi 1/3 almeno di semola e quini farina di grano tenero. e sostituisci 1 uovo con 50-70 gr di acqua. Vai tranquilla. Quando sfini la lasagna, non farla troppo sottile, diciamo che devi rimanere sulla penultima tacchetta , cosi´poi, quando la passi alla chitarra, ti viene suppergiu´quadrato....per non farle at.tanta semola....
certo!!
ogni chitarra la spiani a parte..poi le lasci seccare e le cuoci in acqua bollente!





giovedì 28 aprile 2016

Torta salata della mia mamma

Questa torta l'ha preparata la mia mamma. Ha visto per televisione una preparazione, ha ricopiato la ricetta della pasta brisè e ora si diletta a prepararla...e a noi tocca farle gli onori :-)!

Torta salata della mia mamma

Ingredienti

per la pasta brisè

200 gr farina
90 gr burro
60 gr acqua
1 uovo

per la farcia

prosciutto 
fontina o sottilette
spinaci  lessati
parmigiano

Preparare la pasta impastando tutti gli ingredienti. Farla riposare 20 minuti. Tirare e foderare una teglia. Appoggiare sopra il prosciutto, poi il formaggio e quindi gli spinaci lessati con parecchio parmigiano grattugiato. Riversare i bordi della pasta sulla torta in modo che non escano i liquidi che si vanno a formare in cottura. Cuocere in forno 180 -200 gradi per 20-25 mintuti.
Buona si calda che fredda.

mercoledì 27 aprile 2016

Danubio

Spolverando sempre le mie vecchie ricette, ho visto questa. Confesso, non mi sono mai tentata di fare il danubio, anche se anni fa non si parlava di questo sul forum di Cucina Italiana. Bè era venuto il momento di tentare e ho preso il coraggio a quattro mani...e buono!! Ricetta di Elisabetta Cuomo. E' surgelabile.

Danubio

Ingredienti

1/2 kg farina
100 gr burro
30 gr zucchero
2 uova
1 tuorlo
10 gr sale
150 gr latte
25 gr lievito birra

per il ripieno

200 gr fontina
prosciutto o salame

Impastare nella impastatrice la farina, le uova, il burro, il lievito sciolto in poco latte (50 gr), lavorare per far prendere corda all'impasto, aggiungere poco alla volta il latte, lavorare ancora (in tutto 25 minuti). Far lievitare per 2-3 ore. Sgonfiare la pasta, stenderla e tagliarla a dischetti piccoli (7-8 cm). Mettere al centro la fontina, prosciutto o salame, chiudere e formare delle palline. Porre le palline in un ruoto rotondo di circa 30 cm., non molto vicine che andranno a formare cerchi concentrici
lievitando ancora un'oretta si attaccheranno.
Cuocere a 170 gradi  per 30- 35 minuti. Si possono farcire anche con olive taggiasche e pomodorini oppure a piacere.




martedì 26 aprile 2016

Buchtel

L'ho fatto così per provare, invece è risultato squisito, d'altra parte le ricette di Alda non tradiscono mai...
Proprio buono buono, da non rifare perchè finisce subito.


BUCHTELN (o Rohrnudeln) 

Ingredienti

per l'impasto

 500 g farina
30 g lievito di birra
125 g zucchero
1 uovo
100 g burro fuso tiepido
 200 ml latte tiepido
buccia grattugiata di limone

 per guarnire
 50 gr di burro fuso
 zucchero a velo

Mettere la farina a fontana in una terrina, sbriciolare il lievito nell’incavo con un po` di zucchero e aggiungere abbastanza latte per ottenere, nell’incavo, una pastella. Coprire con pellicola trasparente e fare lievitare un quarto d’ora. Ora aggiungere gli altri ingredienti e impastare (con lo sbattitore a gancio o prima con il cucchiaio di legno e poi a mano, o travasando il tutto nell’impastatrice) fino ad ottenere un impasto morbido ma elastico, non deve “incollarsi” alle mani. Lasciare lievitare ancora (nella terrina, coperto come sopra) fino a che il volume è visibilmente aumentato. Imburrare una forma rettangolare a bordi alti tipo Pirex (20 x 30 circa), scaldare il forno a 200 -­220°. Suddividere la pasta in 12 pezzi tondeggianti, passarli nel burro fuso e disporli nella teglia (distanziati,
cuocendo gonfiano e si uniscono). Passare i Buchteln in forno 20­30 minuti, sfornarli dorati e cospargerli ancora caldi con lo zucchero a velo. Si servono di preferenza ancora caldi, accompagnati da crema alla vaniglia o da compote di mele.

lunedì 25 aprile 2016

Minestra di riso e scarola

Questa è una ricetta che passò su Cucina Italiana tanti anni fa. E' di Eugenia Abbate. Molto molto buona!

Minestra di riso e scarola
(x 4 persone)

Ingredienti

1 grosso cespo di scarola
olio e.v. oliva
150 gr pancetta dolce
1 cipolla
1 gambo sedano
1 spicchio aglio
brodo (anche di dado)
160 gr riso

Lavare molto bene la scarola. In una pentola mettere acqua, dado o sale, mezza cipolla, mezzo gambo di sedano; quando arriverà a bollore aggiungere le foglie più grosse e dure della scarola. Lasciare cuocere per un quarto d'ora. In una pentola di coccio versare un poco di olio e.v., la restante mezza cipolla, finemente tritata, lo spicchio di aglio (che poi toglierete) e il resto del sedano, pure lui tritato fine. Lasciar appassire, aggiungere la pancetta a dadini, rosolarla bene, quindi unire il resto della scarola, tagliata a strisce. Dopo che tutto sarà insaporito, versarci sopra il brodo, debitamente filtrato delle verdure. Cuocere per un quarto d'ora, gettare il riso e portare a cottura. Completare con un giro di olio, una macinata di pepe e volendo, del parmigiano grattugiato.
(come variante si può aggiungere la solita patata, da schiacciare quando cotta, e un po' di pomodoro)

domenica 24 aprile 2016

Semifreddo alle fragole con base di cheese-cake

Quest'anno la torta di mia figlia non era granchè...è stata l'insieme di due torte venute così così.
In realtà avevo preparato l'ottima cheese cake della sorella di mia cognata, ma ho evidentemente sbagliato lo stampo in cui cuocerla quindi mi è venuta alta 1 cm. Al che l'ho utilizzata come base al posto del pan di spagna per una mousse di fragole. Però si è mangiata bene, anche se la meringa all'italiana mi ha dato qualche problema, ma noi siamo stati più veloci di lei :-)

Cheese cake Loretta

Ingredienti

100 gr di biscotti secchi
100 gr burro
4 uova
250 gr ricotta
250 gr mascarpone
120 gr zucchero
1 cucchiaio farina
1 busta vanillina
1 limone non trattato
confettura di mirtilli

Tritare i biscotti e mescolare con il burro fuso a bagnomaria. Disporre il composto ottenuto in una teglia ricoperta con carta forno di dimensione massima 20 cm e mettere in frigorifero.
Nel frattempo montare i tuorli con lo zucchero e a parte montare gli albumi. Aggiungere al composto di uova e zucchero la ricotta, il mascarpone, la farina, la vanillina e la scorza di limone grattugiata.
Aggiungere gli albumi montati con delicatezza. Spalmare la crema ottenuta sui biscotti e cuocere in forno caldo 180/200 gradi per 30 minuti. Sfornata la torta, spalmare sopra la marmellata.

Semifreddo alle fragole di Pinella

Ingredienti

un disco di pan di spagna alto 1/2 cm
300 gr fragole
250 gr zucchero
2 albumi
500 ml panna montata

Per decorare:
300 gr fragole
100 gr zucchero
3 cucchiaite gelatina di albicocche

Fare montare a neve ferma 2 albumi (circa 70-75 gr). Nel frattempo, cuocere 120 g di zucchero con po' d'acqua  portandolo a circa 116-118° C (dovrebbe essere 120° ma io preferisco tenerlo meno denso). Vi accorgerete che è pronto se non avete il termometro, per il fatto che comincia a diventare molto denso e fa un filo quando rovesciate il cucchiaio con  il composto. Lo stadio dovrebbe essere quello della piccola palla.
Quando è pronto, rovesciatelo piano sopra gli albumi sempre naturalmente sbattendoli bene, finchè il composto si raffredda.
Passare in un padella 300 gr fragole con 100 gr di zucchero e lasciare cuocere per circa 8 minuti. Ancora caldo, passare il composto al mixer e fare raffreddare. Aggiungere la purea alla meringa e quindi unire la panna montata; meno circa 4-5 cucchiai per la decorazione.
Mettere un anello di metallo sopra un vassoio. Infilateci il disco di pan di spagna rifilato giustto della dimensione dell'anello, bagnatelo con della bagna leggermente alcoolica e quindi stratificateci la mousse di fragole. Mettere in frigo. 
Preparare la gelatina di fragole con le fragole, lo zucchero e una volta ottenuta una purea calda e semiliquida, passarla al mixer. Rimettetela sul fornello con la gelatina di albicocchel e scioglietela bene. Fare raffreddare un poco e poi versarla sul semifreddo. Decorare con panna montata.

mercoledì 20 aprile 2016

Ravioli di carciofi con cipolla caramellata e olive

Questo primo l'ho preparato per il compleanno di mia figlia. Ho visto la ricetta su sale e pepe e mi ha incuriosito, anche perchè aveva i carciofi, che adoro insieme agli asparagi.
La dose che chiama è per 8 persone, ma è abbondante, soprattutto se servite due primi come ho fatto io. Buoni, sono piaciuti molto. Avevo timore per la cipolla, invece tutto l'insieme è risultato molto gustoso.

Ravioli di carciofi con cipolla caramellata e olive

Ingredienti

300 gr farina
4 uova
8 carciofi
100 gr robiola
40 gr parmigiano grattugiato
30 gr ricotta dura
4 cipolle bionde medie
20 olive taggiasche
1/2 limone
3 rametti di maggiorana
3 rametti di timo
1 spicchio aglio
1 cucchiaino colmo di zucchero di canna
1 dl di brodo
40 gr burro
olio e.o.
sale
pepe

Disporre la farina a fontana, rompere le uova al centro e lavorare il tutto almeno 10 minuti. Avvolgere l'impasto con pellicola per alimenti e lasciarlo riposare per 30 minuti. Nel frattempo pulire i carciofi eliminando il gambo, le foglie esterne più dure e il fieno interno. Poi ridurli a fettine molto sottili e metterli a bagno con acqua acidulata con il succo di limone. Sbucciare l'aglio, schiacciare lo spicchio e farlo dorare in una padella con 4 cucchiai di olio. Unire i carciofi sgocciolati e una presa di sale e cuocere coperto per 10 minuti. Lasciare raffreddare, quindi tritare i carciofi, grossolanamente e mescolarli con la robiola, il parmigiano, le foglioline di maggiorana tritate e una macinata di pepe. Sbucciare le cipolle, tagliarle a lamelle sottilissime e stufarle con il burro, il brodo e una presa di sale in una padella con il coperchio su fiamma bassa per 25 minuti. Poi unire lo zucchero e una macinata di pepe e proseguire la cottura per 5 minuti. Stendere la pasta in sfoglie sottili e ricavarne tanti quadrati da 4 cm. Distribuire il composto ai carciofi su metà di essi e coprire con i quadrati rimasti. Sigillare i ravioli premendo i bordi con le dita e cuocerli in acqua salata in ebollizione leggera per 4-5 minuti. Sgocciolarli con la schiumarola e trasferirli nella padella con le cipolle. Unire le olive e mescolare delicatamente a fuoco basso. Servire i ravioli e completare con una macinata di pepe, le foglioline di timo e la ricotta a scaglie.

martedì 19 aprile 2016

Arrosto all'ananas

Questo piatto l'ho preparato per anni il giorno di Natale. Poi, come faccio spesso, certe ricette cadono nel dimenticatoio nonostante siano squisite.
Per il compleanno di mia figlia, ho pensato di rifarlo e ...come ha sempre fatto, è finito in un attimo (anzi ho già dovuto rifarlo :-)).

Arrosto all'ananas

Ingredienti

1 kg carrè di vitello disossato
1 scatola ananas sciroppato da 10 fette
1 cucchiaino amido di mais
rosmarino
aglio
brandy
olio
burro
sale
pepe

Legare la carne e farla rosolare su fuoco vivo in una padella con 20 gr di burro e due cucchiai di olio. Unire un rametto di rosmarino e uno spicchio di aglio tagliato a metà; salare, pepare, coprire con alluminio e cuocere in forno a 200 gradi per un'ora e mezzo, irrorando con un po' dello sciroppo di ananas.
Fare insaporire le fette di ananas in 30 gr di burro spruzzandole con due cucchiai di brandy quindi mettere 7 fette nel bicchiere del mixer con il loro fondo di cottura, unire metà dello sciroppo di ananas e frullarlo fino ad avere una crema liscia. 
Tagliare a fette l'arrosto e decorarlo con le 3 fette di ananas rimaste tagliate a metà. Versare il purè nel fondo di cottura dell'arrosto filtrato, riscaldare la salsa, "legarla" con 20 gr di burro e con l'amido di mais e servirla in salsiera.

sabato 16 aprile 2016

Pasta con zucchine

Anche questa fa parte delle vecchie ricette del forum di Cucina Italia, diciamo anno 2000-2001.
Devo dire che allora giravano davvero delle grandi ricette, facili, spiegate bene, semplici e squisite, proprio come queste. Ero un po' titubante, poi avendo tante zucchine nuove a disposizione mi sono decisa a provarla e sarà uno dei nostri piatti ricorrenti. E' piaciuto tantissimo sia a me che a mia figlia.
Proprio buone buone!
La ricetta originale di Laura Ravaioli chiama il tipo di pasta fusilli.

Fusilli con zucchine

Ingredienti
(per 3 persone)

200 gr fusilli
400 gr zucchine
1 cucchiaino di scalogno tritato
100 gr parmigiano tagliato a dadini e frullato nel mixer 
(lasciandolo granuloso per la decorazione)
4 cucchiaiate di olio
50 gr burro

Mentre cuoce la pasta: metà zucchine a rondelle a gratinare velocemente in padella con l'olio; metà zucchine nel mixer con un po' di acqua calda presa dalla pentola (una tazza da te'); aggiungere la crema di zucchine alle zucchine nella padella quando queste sono leggermente rosolate e farle saltare un paio di minuti aggiungendo 50 gr burro; aggiungere i fusilli cotti e metà parmigiano.
Servire circondando i fusilli con il parmigiano (l'altra metà). Servire caldo.



Angelica salata

Da anni conservo queste ricette gelosamente e non ho mai avuto il tempo di provarle...fino alla settimana scorsa :-). Non posso continuare a farle, altrimenti diventiamo tutti degli omini Michelin...
E' una ricetta di Maria, non ricordo il nome del forum, non l'ho salvato.

Angelica salata soffice

Ingredienti

500 gr farina manitoba
20 gr lievito di birra
100/150 gr latte a secondo dell'assorbimento della farina stessa
100 gr burro sciolto e freddo
3 tuorli
20 gr di sale
speck cotto
provola

Formare la biga con il lievito sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida e 150 gr della farina prevista. Formare un panetto, coprire e fare lievitare fino al raddoppio. Una volta pronto, aggiungerlo alla farina a pezzetti e cominciare ad impastare aggiungendo il burro a pezzetti, il latte, poco per volta, le uova, il pizzico di sale fino ad ottenere impasto omogeneo e liscio, morbido senza bolle e mettere a lievitare coperto a cupola fino al raddoppio.
Sgonfiare l'impasto sulla spianatoia e stendere due rettangoli, farcirli a scelta (salmone, patè di olive nere, mousse di prosciutto cotto e mascarpone, fontina e crudo a pezzetti...etc.etc.): io ho farcito con speck cotto e provolone, arrotolare dal lato lungo e tagliare di lato con un coltello affilato...cercare di formare un torciglione piuttosto stretto e formare un anello da mettere a lievitare in una teglia coperto a campana e lasciare lievitare fino al raddoppio...spennellare delicatamente con uovo sbattuto e infornare a 180° per 30 minuti circa. Se serve coprire gli ultimi 10 minuti con foglio di alluminio. Calda è strepitosa, tiepida è buonissima, fredda è mondiale...

venerdì 15 aprile 2016

Pancakes agli asparagi

Per il compleanno della mia "peste" ho visto su Sale e Pepe questa ricetta, mi ha inspirato e così ne ho fatto l'antipasto per il pranzo con i parenti. A me sono piaciute davvero tanto. Le ho accompagnate con mousse di prosciutto cotto e mousse al gorgonzola.

Pancakes agli asparagi

Ingredienti

500 grammi  asparago
1  scalogno
100 grammi  ricotta dura
150 grammi  farina
2  uova
1  limone
q.b.  sale
q.b.  pepe nero
1 decilitro  latte intero

Per iniziare la ricetta dei pancakes agli asparagi lava gli asparagi ed elimina la parte bianca del gambo. Spella leggermente la parte rimasta con un pelapatate e grattugia gli asparagi così puliti con una grattugia a fori grossi. Nella stessa ciotola dove hai raccolto gli asparagi, grattugia anche 80 g di ricotta e poi mescola il tutto.
Unisci al composto la farina setacciata, lo scalogno, già sbucciato e tritato, il latte, le uova sbattute e la scorza, anch'essa grattugiata, di mezzo limone. Aggiungi un pizzico di sale e una macinata di pepe.
Ora in un pentolino antiaderente versaci 2 cucchiai di olio e versaci l'impasto a piccole cucchiaiate lasciando cuocere i pancakes un minuto per lato. Servi, quindi, le tue frittelle agli asparagi ben calde cosparse con la ricotta rimasta a lamelle.

Mousse di prosciutto

Ingredienti

250 gr prosciutto cotto a fette
250 gr mascarpone

Frullare il prosciutto per 15 secondi a velocità sostenuta, aggiungere mascarpone e pepe e frullare di nuovo 25 secondi. Versare in una ciotola e mettere in frigo per qualche ora.
(ottima da farcire la belga)

giovedì 14 aprile 2016

Torta salata 7 vasetti

Questa torta salata invece l'ho vista su "allacciate il grembiule", devo dire che mi ha incuriosito il titolo 7 vasetti...:-) Buona, si mangia volentieri anche se io non sono un amante delle torte salate.
Veloce e buona. Una ricetta da tenere presente.

Torta 7 vasetti salata prosciutto e formaggio

Ingredienti

1 vasetto di yogurt bianco intero
3 vasetti di farina auto lievitante
1 vasetto di parmigiano grattugiato
1 vasetto di latte
1 vasetto olio di semi
3 uova
un pizzico di sale
100 gr prosciutto cotto in un’unica fetta
100 gr provola affumicata


Mettete in una ciotola lo yogurtpoi lavate il vasetto, asciugatelo e utilizzatelo per misurare il resto degli ingredienti. Nella ciotola con lo yogurt mettete anche l’olio, il latte e le uova e sbattete per qualche secondo. Unite anche il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e la farina e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il prosciutto cotto e la provola a cubetti e mettete l’impasto in una teglia oleata o con carta forno e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Prima di sfornarla, come fareste per una torta dolce, fate sempre la prova stecchino, se esce asciutto vuol dire che la torta è cotta.

mercoledì 13 aprile 2016

Torta al latte caldo



Manco da troppo tempo dal mio blog, purtroppo ho molti impegni che mi tengono lontana...nel frattempo ho fatte tante cosine interessanti buone buone, che è peccato vadano perse. Cerco di recuperare un poco il tempo perso. Inizio da questa semplice e squisita torta con il latte caldo, che un giorno ho incontrato su "le ricette della nonna". L'ho fatta, è squisita, delicata, soffice ottima a tutte le ore, magica a colazione...

Torta al latte caldo

Ingredienti

3 uova
170 gr di farina 00
160 gr di zucchero semolato
130 ml di latte (intero o scremato)
60 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci 

Montate molto bene le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Utilizzate uova a temperatura ambiente per far incamerare più aria all’impasto.
Nel frattempo fate scaldare il latte con il burro, facendo attenzione a non farlo arrivare a bollore.
Aggiungete al composto di uova e zucchero la farina e il lievito. Con molta cautela, versare il latte caldo poco alla volta nel composto fino ad amalgamarlo bene.
Imburrate e infarinate una tortiera di 22 cm di diametro e versateci dentro l’impasto.
Cuocete in forno statico a 180° per 30 minuti.
Sfornate la torta al latte caldo e lasciatela intiepidire in teglia.

Una volta intiepidita, cospargete la superficie con lo zucchero a velo.

martedì 9 febbraio 2016

Carnevale sull'acqua: Comacchio

Originale ed insolito questo carnevale. Fino alla settimana scorsa non ne ero a conoscenza. Domenica mi sono recata là e devo dire che è una manifestazione molto carina. Peccato il tempo non abbia collaborato. Ma già e stato bello così, figuramoci se ci fosse stato il sole.
Dal mattino sono partite le manifestazioni per i bambini, poi via via fino a raggiungere la sfilata delle 14,30 con tutte le barche mascherate, anzi le batane, le tipiche imbarcazioni di Comacchio.
Comacchio è un paesino molto caratteristico, vale sempre una gita e aggiungo, noi abbiamo pranzato con piatti ottimi e fatti da loro spendendo davvero il giusto.






Con queste immagini di questo bellissimo Carnevale auguro felice martedì grassso a tutti!

mercoledì 27 gennaio 2016

Mele abbondanza

Un giorno, recandoci a far la spesa a chilometri zero, dal nostro contadino, mia mamma ha visto che fra i prodotti in vendita c'era una cassa di queste mele...subito si è illuminata e  ha esclamato: "l'abbondanza!!". Io l'ho guardata con aria perplessa e lei mi ha spiegato che sono mele ottime da cuocere e che non si trovano quasi più. Sono le mele di quando era bambina, che si chiamano così (ma su questo non so corrisponda davvero a verità o è una storia tramandata) perchè l'abero ne fa talemente tante da sfamare sia il padrone che gli operai. Mi raccontava infatti, che quando le raccoglievano, le più belle grandi e fatte bene venivano consegnate al padrone, mentre le più piccoline, deformi venivano tenute per loro. Ma siccome l'albero ne produceva tante, in abbondanza, appunto, stavano bene loro e i padroni, da qui il  loro nome .
Cotte sono effettivamente molto molto saporite, anche se a me piacciono molto anche crude.
Metto qualche notizia specifica:

Deriva da un semenziale casualmente individuato a Molinella (BO) nel 1896. E' un albero poco o mediamente vigoroso, a portamento aperto, di veloce messa a frutto; produce abbondantemente. Frutto medio-grosso, leggermente asimmetrico e schiacciato. Buccia cerosa verde-gialla con striature rosse sulla maggior parte del frutto. Polpa bianco crema, compatta, dolce, poco succosa, poco acidula ed aromatica con profumo che si accentua maturando; I frutti si conservano vari mesi anche senza frigorifero, ma possono andare soggetti ad alcune alterazioni. Si raccoglie all'inizio di Ottobre.

giovedì 21 gennaio 2016

Culurgiones



Avevo visto questa ricetta su un giornale, non avevo idea di cosa fossero, però mi piaceva l'idea di presentarli per Natale, ricordando un po' la stella di Natale. Così mi sono rivolta in internet e ne ho trovate a dozzina, però questa ricetta mi ha attirato e l'ho fatta.
Tratto da:cookaround.com
Is “culurgiones”, (detti anche is culingionis culurzones o is culurgionis), sono dei ravioli ripieni, chiusi a mano con la caratteristica sottile cordatura simile a una spiga.
E’ un tipico primo piatto della cucina tradizionale dell’Ogliastra, conosciuto in tutta l’isola, preparato con gli ingredienti semplici e locali: una sfoglia di farina di grano duro e un ripieno che cambia a seconda della zona della Sardegna.
Il ripieno è composto di patate, e a seconda della stagione: formaggio pecorino o caprino fresco (oppure grasso animale), menta (o aglio), formaggio in salamoia detto “viscidu", in Ogliastra, e in particolar modo a Barisardo e Loceri, viene usato il Casu Axedu o Frue.
Ogni paese ha la sua ricetta, e addirittura ogni casa ha la propria variante, (troviamo infatti il soffritto e la menta che viene aggiunto nei paesi della costa, mentre sono ricchi di formaggio quelli di montagna).Gli ingredienti addirittura variano in base alla stagione, ad esempio a Sadali nel mese di Agosto vengono preparati col formaggio (culurgionis de casu), non solo come ringraziamento per l'annata agraria conclusa e per propiziare quella futura ma anche come cibo rituale per preservare la famiglia da lutti.
Per il 2 Novembre, vengono arricchiti con il grasso ovino (de ollu seu), ricavato dall’omento (sa nappa) degli ovini e dei vitelli - da offrire e consumare in ricordo dei defunti.
A Febbraio, con lo strutto (de oll'e proccu), in occasione del Carnevale.
A Lanusei si usa il grasso di vitello o manzo (“su seu”), nelle zone marine come Tortolì o Loztorai, il ripieno si arricchisce di cipolla, mentre nelle zone di montagna padroneggia il formaggio.
In altre zone della Sardegna il formaggio è l’unico ingrediente del ripieno.
Is culurgionis, nella tradizione, oltre ad essere il primo piatto di Natale o delle grandi feste, vengono anche donati come segno di amicizia, di benevolenza o di rispetto considerati un piatto cerimoniale e speciale, assumendo quindi la medesima funzione simbolica e rituale che caratterizza i pani cerimoniali della Sardegna.
Questa ricetta non si trova sui libri di cucina perchè è di mia nonna Angelina di Lanusei in Ogliastra che ha trasmesso alle figlie ovvero le mie zie e a mia moglie, così come è stata tramandata da generazioni.

Culurgiones

Ingredienti

Ripieno:
2 kg di patate rosse 
1 cipolla grande bianca
3 spicchi d’aglio grandi
200 gr di parmigiano grattugiato
200 grammi di pecorino grattugiato stagionato
un bicchiere d’olio EVO
un pizzico di sale
Menta q.b. (fresca sminuzzata oppure secca e tritata)

Sfoglia:
1 kg di farina tipo 0 o 00
Semola di grano duro q.b. (per lo spolvero)
50 gr di burro
acqua q.b. (circa 550 ml)

Suggerimenti: per la sfoglia mia nonna usava a volte solamente la semola di grano duro rimacinata oppure 3 parti di semola di grano duro e 2 parti di farina 00. Potete provare tutte le farine citate perchè ciascuna conferisce alla pasta gusto e consistenza differenti.

Condimento:
passata di pomodoro q.b.
olio extravergine d'oliva
qualche foglia di basilico
sale
pecorino q.b.

Per il ripieno:
Lessate le patate con la buccia (senza aggiungere sale), pelatele e schiacciatele con l’apposito schiacciapatate e raccogliete la purea in una ciotola capiente.
Fate soffriggere tutti gli ingredienti insieme:l’olio EVO con l'aglio, la cipolla, la menta sminuzzata e un pizzico di sale (non dovete fare imbiondire il composto ma deve rimane bianco).
Fate raffreddare
Noterete che il soffritto mentre si raffredda continua a cuocersi nel tegame con l'olio che è ancora caldo e appassisce ancora un pò.Passate il tutto nel passa verdure direttamente nella ciotola contenente le patate schiacciate.Unite al composto i formaggi e un pò di menta secca tritata.
Mescolate il tutto e assaggiate e regolate di sale, il ripieno non deve essere salato dal sale ma dal formaggio, se risulta insipido all’assaggio, aggiungete altro formaggio.
Per la pasta:
Impastate la farina il burro e acqua tiepida, fino a raggiunge una buona elasticità.
Coprite la pasta con della pellicola trasparente (non deve asciugarsi ma deve rimanere sempre fresca).
A questo punto prendete la pasta, un pezzo per volta, e tiratela in una sfoglia sottile.Attenzione: non dovete assolutamente infarinare il piano di lavoro.
Tirate sempre una sfoglia alla volta altrimenti la pasta si asciuga e non sarà possibile eseguire la cucitura.Dalla sfoglia ricavate dei dischetti del diametro di 6-8 cm. Per tagliare la sfoglia userete un coppa pasta o un bicchiere. Al centro versate una noce abbondante di ripieno.
Ripiegate la pasta e saldate le due metà dell’involucro così ottenuto pizzicando i bordi in maniera alternata (prima a destra e poi a sinistra) Dovete arrivare a formare una sottile cordatura, simile ad una spiga.Fate attenzione a disporli ordinatamente e distanziati tra loro ma sopratutto adagiati su un fianco.
In alternativa potete chiudeteli nella modalità in cui si chiudono di solito i ravioli.
Cuocere i culurgiones in abbondate acqua salata, serviranno 6-7 minuti circa (dipende dallo spessore della pasta).Condire i culurgiones con la passata di pomodoro fatta restringere su fuoco dolce con foglie di basilico, sale e olio extravergine d'oliva.
Da notare: si versa sul piatto di portata del sugo, si adagiano i culurgiones
disponendoli come dei petali di un fiore. Condiamo con altro sugo in superfice e
cospargiamo con una generosa manciata di pecorino grattuggiato.
Impiattate cinque "culurgiones" e servite caldi con un'abbondante manciata di pecorino grattugiato.
Per gli eventuali "bis" richiesti dai commensali, si deve rispettare l'usanza di servire i culurgiones sempre in quantità dispari.
Suggerimenti:
Se avanza dell'impasto possiamo utilizzarlo per preparare dei malloreddus. Anche per questo non usiamo mettere del sale nell'impasto oltre al fatto che il sale non facilita il legame dei lembi di pasta quando facciamo le cuciture a spiga. Nessun problema se li chiudiamo nella modalità classica dei ravioli.
Se avanza del ripieno possiamo preparare dei buonissini gnocchi con l'aggiunta della farina necessaria per ottenere la giusta consistenza.





mercoledì 20 gennaio 2016

Buongiorno: macine del Mulino!

Alcuni anni or sono, i biscotti prodotti dal Mulino Bianco, sulla confezione riportavano la ricetta riferita al podotto venduto. Facendo una ricerca, sono riuscita a ritrovare il post che venne pubblicato sul forum della vecchia Cucina Italiana. Questi biscotti me li ricordavo molto buoni, ed infatti non sbagliavo. Li ho rifatti e sono ottimi per la colazione.


Macine 

Ingredienti

500 gr farina
50 gr fecola
150 gr zucchero a velo
100 gr burro
1 uovo
5 cucchiai panna liquida
1 bustina vaniglia
1 bustina lievito
1 pizzico di sale

Lavorare insieme gli ingredienti, stendere la sfoglia a 5 mm di spessore e con un bicchiere infarinato tagliare tanti tondi. Cuocere in forno a calore moderato per 10-15 minuti.

Per finire riporto lo slogan dell'azienda, molto carino:

"Diede un ultimo sguardo
al mare
di latte sottostante,
e si tuffò"

e le splendide immagini che accompagnano i prodotti



venerdì 1 gennaio 2016

Benvenuto 2016!


Un altro anno è arrivato: auguro a tutti Voi che sia sereno e felice! Buon 2016!!!

"Anno nuovo ben venuto!
Io di cuore ti saluto.
Che cos'hai nel tuo fardello?
Hai del brutto, o hai del bello?
Anno nuovo, in verità,
sol vorrei felicità!".

"E felice tu sarai
se da bravo studierai:
troverai felicità 
nella buona volontà,
nel perdono, nell'amore
che dan pace al nostro cuore".

T.Romei Correggi