mercoledì 18 maggio 2011

Fiore di pane


Ho visto questo fiore sul blog di Lidyia, era un dolce. Non riuscendo a tradurre perfettaemnte il tutto, ho pensato di non rischiare e ho voluto provare a farlo con il pane, che per altro preferisco:-). Devo dire che per essere stata la prima volta non è venuto malissimo, tenuto poi conto che l''ho fatto in casa di mia suocera e non avevo nè un mattarello decente e nemmeno un coltello o una lametta affilata, devo proprio ritenermi soddisfatta. Certo fatto con gli attrezzi giusti il risultato può solo essere migliore.

Pane a forma di fiore

Ingredienti

500 gr farina
200 gr acqua
  40 gr olio
  25 gr lievito
sale, zucchero

Sciogliere il lievito nell'acqua e zucchero e impastare tutti gli ingredienti. Lasciare lievitare fino al raddoppio
dopo di che dividere l'impasto in due parti


quindi tagliare un pezzetto da uno dei due pezzi


e dividere in quattro i due pezzi  ognuno i due pezzi più grandi


si otterranno 9 pezzi di diverse grandezze

tirare le palline ricavate dal pezzo più grande a circa 28 cm di larghezza


ungere man mano che si tirano i dischi ricavati  tutti tranne l'ultimo


e man mano sovrapporli


incidere a forma di stella il primo strato , aprirlo

i proseguire con quelli sottostanti


prendere le palline ricavate dalla seconda metà e procedere come sopra



inserirle nel cerchio vuoto


e sfogliare incidendo in modo da avere dei petali alternati a quelli precedenti


ungere di olio i petali e inserire la palla rimasta nel centro, spennellarla con l'olio e ricoprire con semi di sesamo o papavero


Cuocere in forno caldo  a 220 gradi per 40 minuti


martedì 17 maggio 2011

Zucchine ripiene

Queste sono le zucchine ripiene fatte come le facevano in casa di mio marito. Sono molto semplici e gustose, un poco più asciutte di quelle che si fanno in casa mia, in quanto cotte al forno.  Un piatto da riciclo degli avanzi di una volta:-) che però non ha nulla da invidiare a quelli più fini:-).


Zucchine di casa Carini

Ingredienti

Zucchine un pò grandi
macinato o carne avanzata
uova
parmiggiano
sale

Prendere le zucchine dividerle a metà e inciderle per la lunghezza, in modo da ricavare un incavo dove poter inserire il macinato
Mettere dell'acqua in un tegame e portare a bollore. Quando bolle buttare per un minuto le zucchine

Scolarle e farle raffreddare. Nel frattempo prepare il ripieno con il macinato, le uova, il parmiggiano e il sale.
Prendere una teglia da forno, appoggiarvi le zucchine sopra e posizionarvi il ripieno.


Infornare a 170 gradi per una ventina di minuti coperte, poi scoprire e prima di servire, se piace, mettervi sopra qualche fettina di formaggio fondente.


domenica 15 maggio 2011

Ciambella sofficissima Felix - W la Romania!

Felix è un mio collega che giovedì ha compiuto gli anni. Si è presentato al lavoro con una ciambella fatta da sua moglie, una bravissima signora rumena. Devo dire che prepara sempre  e solo delizie. Accetto contro voglia (nel senso che mi ripropongo sempre di fare la dieta), una fettina di ciambella..già alla presa sembra sofficissima, poi però la inizio a mangiare e...è da provare, non si può spiegare. Alta soffice, davvero strampalata, diciamo noi a Bologna. A me è venuta bassa, perchè a volte mi sorprendo dalle ingenuità che compio anche dopo anni e anni di cucina, sembro una pivella! Era alta, splendida, ma poi ho temuto si potesse bruciare (visto che la cottura chiama il forno ventilato e io generalmente non lo utilizzo), bene ho tolto il ventilato e abbassato il forno...a metà cottura!!!:-(  No comment! Nonostante tutto non ha perso la sua sofficità, davvero unica. L'ho portata al rinfresco di ieri sera ed è stata fulminata. Mai una ciambella mi ha dato tanta soddisfazione, cottura a parte. Ottima per colazione, merenda e anche a fine pasto.

Ciambella morbidissima Felix

Ingredienti
(dose per due ciambelle)

10 uova
2 cup o tazze da tè di zucchero
2 cup di farina
16 cucchiai olio
1 dose di lievito per dolci da 1/2 kg
1 cucchiaio cacao

Separare gli albumi dai tuorli, montare i bianchi a parte aggiungendo pian piano lo zucchero finchè non saranno ben fermi
poi montare gli albumi e aggiungere l'olio un cucchiaio alla volta mescolando sempre prima di aggiungere il successivo, poi unire agli albumi facendo attenzione di non smontare, aggiungere la farina poco alla votla e il lievito. Prelevarne un quarto circa e aggiungervi il cacao. Ungere una teglia e infarinarla poi versarvi un pò di impasto giallo e ogni tanto macchiare con quello scuro. Mettere in forno ventilato a 160 gradi per 20 trenta minuti.

Festa dei SS.Vittore e Giorgio Patrono di Viadagola

Ieri sera abbiamo festeggiato il Patrono di Viadagola i SS. Vittore e Giorgio. Abbiamo avuto una splendida sorpresa, ovvero il nostro parroco, Don Stefano, ci ha fatto trovare una icona raffigurante i santi, che in effetti mancava nella nostra bellissima chiesa.
Il nome dell'artista, ovviamente non lo ricordo:-(, però devo fare i complimenti, è davvero splendida. E splendida è stata anche la spiegazione che ci ha fornito riguardo all'icona. Grazie.
A tutto questo è seguita la processione davanti all'atrio della Chiesa e la benedizione delle macchine.
E' sempre una celebrazione suggestiva, piacevole. E dopo il sacro si passa al profano...che poi tanto profano non è:-))....ovvero lo splendido rinfresco che viene offerto a noi parrocchiani. Come al solito ottimo e abbondante e l'affetto e la cordialità con cui vieni accolto ti fa sentire in famiglia
e quindi ci si deve sacrificare ad assaggiare tutto, non si possono fare permali;-))
La serata di ieri ha coinciso anche con la notte bianca di Granarolo. C'erano parecchi artisti di/per strada davvero bravi oltre alle immancabili bancarelle artigianali. Finalmente un pò di gente per strada la sera a Granarolo! Alcune esibizioni

una piacevolissima serata!

sabato 14 maggio 2011

Berrettino basco all'uncinetto

Questo basco l'ho visto navigando sul blog fantastico di Lidyia. L'ho voluto rifare, ho tenuto solo un pò più alta la fascia laterale, così si indossa meglio. E' molto molto carino anche indossato.
Metto le spiegazioni che ho salvato dal blog.


Io le ho seguite passo passo: Buon lavoro!

venerdì 13 maggio 2011

Crespelle agli asparagi

Adoro gli asparagi, si capisce? li mangerei anche nel caffè latte la mattina:-) Queste crespelle le ho fatte a sentimento, chiunque potrebbe averle fatte. vi metto la ricetta perchè erano buone buone.
Crespelle agli asparagi
per le crespelle:


150 gr farina
3 uova
250 gr latte
fare la pastella e cuocerle in un tegame antiaderente unto di burro

per il ripieno:
besciamella
asparagi
cipolla
taleggio
sale

Ho fatto soffriggere la cipolla in poco burro, poi ho aggiunto gli asparagi puliti e tagliati, salato e fatto cuocere a fuoco bassissimo coperto senza nessun'altra aggiunta. Nel frattempo ho preparato la besciamella poi ho mescolato il tutto, aggiungendo un bel pezzetto di taleggio stagionato, diciamo sui 150 gr.Ho riempito le crespelle, conservando un poco del ripieno, le ho adagiate in una teglia che ho precedentemente "sporcato" con il ripieno. Poi ho aggiunto un pò di brodo alla farcitura conservata e cosparso le crespelle in superficie. Messo in forno a 160 gradi per una ventina di minuti.

giovedì 12 maggio 2011

Pronti? Si parte!!

Questa è la torta con cui Cinzia ha festeggiato i 50 anni di suo marito. Lui grande appassionato di camper, per cui lei ha voluto festeggiarlo nel migliore dei modi...direi che mancav solo la benzina poi era perfetto!
La torta era una specie di pan di spagna farcita con crema e cosparsa di panna e mascarpone, proprio buona.
Torta camper

Ingredienti

per la ciambella
3 etti farina
2 etti zucchero
3 uova
1 etto burro
1 dose da mezzo chilo di lievito per dolci
1 cucchiaio pieno di zucchero vanigliato
1 etto maizena
mandorla amara

Montare le uova con lo zucchero poi unire gli altri ingredienti. Cuocere in forno a 170 gradi per circa 40 minuti.

Crema
1 l latte
8 rossi
2 tuorli
8 cucchiai di zucchero semolato
8 cucchiai rasi di farina

Fare la crema solito modo.
Prendere la ciambella, tagliarla a metà e bagnarla con il mandorla amara. Farcire con crema. Chiudere. Cospargere con panna e mascarpone e ricoprire con pasta di zucchero e decorare con ciuffi di panna.

mercoledì 11 maggio 2011

Fettine alla pizzaiola con mozzarella

Non so il motivo, ma queste fettine non le faccio spesso e dire che quando le faccio non ne avanza mai, anzi...e sono pure abbastanza veloci. Solitamente le faccio quando ci sono i pomodori freschi, questa volta ho utilizzato la conserva di pomodoro e sono venute squisite ugualmente.

Fettine alla pizzaiola con mozzarella

Ingredienti

fettine di vitello
noce di burro
pomodoro fresco o passata di pomodoro
sale
pepe
origano
mozzarella

Prendere le fettine e passarle rapidamente nel burro fuso, girandole una volta per parte. Metterle su di un piatto e mantenerle calde. Nel frattempo versare la passata di pomodoro nel tegame dove si sono saltate le fettine, regolare di sale e pepe e far cuocere a fuoco basso coperto per una mezz'ora. Aggiungere le fettine e farle insaporire per una decina di minuti. Al momento di servire mettere sopra ogni fettina una fetta di mozzarella, coprire un momento e servire.



martedì 10 maggio 2011

Tagliatelle agli asparagi

Tempo di asparagi e io adoro gli asparagi! Vivrei di questi, farei colazione con loro. Le tagliatelle comunque sono uno dei modi in cui li preferisco. Molto semplice, direi nemmeno una ricetta. Però tanto buone e pure veloci da preparare se vogliamo. Preferisco la tagliatella larga a quella sottile per questo piatto e  preferisco non aggiungere altro che un poco di cipolla o scalogno.

Tagliatelle agli asparagi

Ingredienti

tagliatelle all'uovo
asparagina o asparagi un mazzo
burro
cipolla o scalogno
sale
panna da cucina

Mettere sul fuoco un tegame capace per cuocere le tagliatelle. Nel frattempo lavare e tagliare gli asparagi. In un tegamino mettere una noce di burro, affettare una cipolla non tanto grande o uno scalogno. Fare soffriggere e aggiungere gli asparagi. Coprire il tegame. Fare cuocere a fuoco lento. Verso fine cottura aggiungere la panna da cucina, lasciare andare due o tre minuti, regolare di sale e spegnere. Quando bolle l'acqua versarvi le tagliatelle, portarle a cottura e condire con gli asparagi preparati.

lunedì 9 maggio 2011

I fiori della mia mamma

Non si tratta di quelli del giardino, ma di quelli di zucca in pastella che mi cucinava...parlo al passato perchè ora non me li fa più perchè dice che il fritto fa male:-), quindi me li faccio io.
Avevo provato diverse pastelle,ricette di amiche, lette qua e là su internet, però non erano buoni come i suoi. Allora l'altra sera ho preso il coraggio in mano, le ho telefonato ben conscia che mi sarebbe costato una grande lavata di capo su quanto faccia male il fritto:), ma con la promessa che ne avrei fatti solo 3-4 me lo sono fatta dire.-).
E'semplicissimo, è una di quelle ricette non ricette che vengono solitamente fatte nelle case...però sono taaanto buoni!

Fiori della mia mamma

Ingredienti

Fiori di zucca
uova
farina
sale
un goccio di latte (facoltativo)
strutto o olio per friggere

Pulire e lavare i fiori di zucca, aprirli e asciugarli. Sbattere un uovo con un cucchiaio o due di farina circa,  poco allavolta, in modo da fare una pastella che rimanga liquida ma non troppo. Regolare di sale. Se si vuole fare più leggera aggiungere un goccio di latte, io questa volta non l'ho messa.
Nel frattempo mettere sul fuoco una padella con lo strutto e farlo scaldare bene. Dopo aver passato i fiori nella pastella, immergerli subito nel grasso bollente.

girare dopo un minuto o due.
quando la crosticina sarà bella dorata, scolarli e asciugarli su di una carta assorbente. Servire caldi, ma sono buoni anche freddi.


domenica 8 maggio 2011

Auguri Mamma!! - Frozen Yogurt


Oggi festa della mamma, faccio tanti tanti auguri a tutte le mamme!!
E per festeggiarci e festeggiarmi al meglio, oggi ho deciso di farmi questo dolce semplice, come è semplice l'affetto di una mamma, soffice come la carezza di una mamma, buono come sono buone tutte le mamme con i loro figli ...
E' una ricetta che mi passò Stefania Clegg e che da allora è presente spesso sulla mia tavola.

Frozen yogurt

Ingredienti

150 g yogurt
150 g latte
100 g zucchero
fragole (pesche, albicocche)
limone, zucchero

Tagliare le fragole e lasciarle a macerare in limone e zucchero per un'oretta.Mischiare il resto degli ingredienti e passare nella gelatiera. Aggiungere le fragole solo alla fine. I tempi logicamente dipendono  dal tipo di gelatiera. Viene pero' un po' 'spumoso', anziche' cremoso. Chi non ha la gelatiera puo' mettere il preparato nel freezer per una mezz'oretta, dopodiche' lo controlla e lo rigira ben bene. Dopo un'altra mezz'ora si aggiun.-gono le fragole. Va praticamente fatto o servito. Oppure lo si puo' fare al mattino, per poi passarlo nel frigo un'oretta prima di servirlo. Io non l'ho fattto con la gelatiera, forse una ventina di minuti in più potevano servire, però era talmente buono e si è mangiato benissimo anche così...





venerdì 6 maggio 2011

Formaggio tipo caciotta stagionata

Ho approfittato dell'ultimo abbassamento di temperatura per rifare questo formaggio che avevo fatto già anche l'inverno trascorso, insieme a quello di Cinzia. E' buono, leggero e si  mangia volentieri. Forse l'ho fatto stagionare un pò troppo, 4-5 giorni di meno e sarebbe risultato più morbido. Dipende poi sempre dai gusti..

Formaggio tipo caciotta stagionata

Ingredienti

3 l latte
60 gr yogurt bianco
2 ml caglio
sale

Scaldare a 35 gradi il latte con 60 gr di yogurt e il caglio.
Far riposare 45 minuti, e fare 6 tagli incrociati e aspettare un'ora.
Riscaldare a 60 grad, poi rompere la cagliata in piccoli grani

e lasciar riposare altri 30 minuti. Colare nella forma coperta di tela, sgoggiolare sotto peso per 3 ore, rivoltare e tenere per altre 3 ore sotto peso. Mettere in salamoia un litro di acqua con gr 20 gi di sale per 12 ore.


Togliere dalla salamoia e lasciar maturare il formaggio per 10 giorni, appoggiato su una gratella al fresco.


giovedì 5 maggio 2011

Angioletto segnallibro

Semplice, grazioso, facile da fare. Carino anche come piccolo presente da donare a Natale ai compagni di scuola dei nostri bambini, ancora più bello se realizzato insieme a loro.

Angelo segnalibro

Testa:
Eseguire 3 catenelle e nella terza catenella a partire dall'uncinetto fare 12 maglie alte. Unirle con una maglia bassissima

Collo
1 catenella, unirla con una maglia bassissima alla testa, maglia bassa nelle successiva maglia sottostante. Non tirare troppo i punti.

Ali:

8 catenelle, maglia bassa nella seconda catenella partendo dall'uncinetto, mezza maglia alta, una maglia alta, un maglia alta doppia, una maglia alta, una mezza maglia alta, una maglia bassa sulle seguenti 6 catenelle. Unire con una maglia bassissima al collo.

Abito

1 giro: 2 maglia alta nella prima sottostante (partendo dalla giuntura delle ali), 3 maglie alte nelle sottostanti altre tre maglie, 2 maglie alte sull'ultima, 2 catenelle girare
2 giro: 2 maglie alte nella prima sottostante, 5 maglie alte nelle successive sottostanti, 2 maglie alte nell'ultima, due catenelle , girare
3 giro: 2 maglie alte nelle prima sotostante, 7 maglie alte nelle successive sottostanti, 2 maglie alte nell'ultima, 1 catenella
4 giro: 3 maglie alte nella prima sottostante, maglia bassissima nella successiva. Ripetere fino alla fine.
Per la cordicina:
49 catenelle, nella decima partendo dall'uncinetto passare una maglia bassissima formando un anella, *4 catenelle, saltare le successive 4 maglie sottostanti, maglia bassissima in quella successiva* ripetere per tutta la lunghezza.
Prendere 6 pezzetti di filo, passarli nell'anellina formata piegandoli a metà e annodare.
Buon lavoro!


mercoledì 4 maggio 2011

Marmellata di fragole

Anche quest'anno non poteva mancare, come la mostarda è praticamente sempre presente nella mia dispensa. La marmellata di fragole ha sempre un profumo che ti riporta alla primavera anche in inverno, quando apri il vasetto. In più mi ricorda quando, appena sposata, tutte le mattine, al mio risveglio, trovavo una scatolina di fragole appena raccolte...era passata la zia Nerina. Che buone che erano, non come quelle di oggi che sono tutte grandi sproporzionate. Quelle erano della qualità Bel Ruby, medio piccole, ma saporite...in mancanza di quelle utilizzo quelle odierne, hanno meno sapore, però la marmellata risulta buona ugualmente.

Marmellata di fragole

Ingredienti

1 kg fragole
300 gr zucchero

Lavare velocemente le fragole in acqua acidulata con succo di limone. Tagliarle a pezzetti e metterle in un tegame con lo zucchero. Lasciare macerare per almeno una notte. Mettere il tegame su fuoco bassissimo, scoperto, finchè la frutta non è disfatta e la marmellata risulta densa. O invasare immediatamente e capovolgere il vasetto, oppure, lasciare raffreddare senza coprire se non con un canovaccio, poi invasare e sterilizzare.

martedì 3 maggio 2011

3 Maggio - S. Croce

Oggi è il giorno in cui, nelle campagne bolognesi, viene posta nei campi una croce adornata con un ramoscello di ulivo benedetto, per proteggere il raccolto dei campi dai temporali. 
E' un gesto che deve essere preparato per tempo, in quanto occorrono rami di ulivo benedetto della domenica delle Palme e i gusci delle uova  benedette che si sono mangiati la mattina di Pasqua.
La mattina del 3 maggio, a digiuno, il contadino si reca nei campi dove, all'inizio di questi, pianta una croce fatta con le canne che crescono ai bordi dei campi, dei fossi  arricchita dal ramoscello di ulivo.
Ai piedi della croce, viene formata un'altra croce fatta con i gusci delle uova benedette, che servono per proteggere dai temporali.
Finita la preparazione viene recitato un Padre Nostro.
Questa croce, proteggerà il raccolto da tempesta e da intemperie varie.
Si narra che, vi fossero vari campi, in uno dei quali c'era posizionata la croce, e si scatenò un temporale fortissimo con grandine e vento che flagellò tutti i campi circostanti, ma davanti alla croce, il temporale si fermò e tornò indietro.
Quanto di vero ci sia in questa storia non mi è dato sapere,  però è consuetudine proteggere il raccolto dei campi con questo simbolo (anche se è una usanza che  sta lentamente scomparendo)

lunedì 2 maggio 2011

Antipasto chic

A dire il vero questo antipasto mi sono limitata a mangiarlo.-). L'ha preparato ieri mia cognata per il com-pleanno di mio nipote grande. Devo dire che faceva davvero un gran figurone la tavola apparecchiata di tutto punto con questi piattini serviti. Ed è anche buono. Direi che se aveva un difetto era che non c'era il bis:-)!

Antipasto chic

Ingredienti

pasta sfoglia
asparagi
parmiggiano grattugiato
salame
uova di quaglia
insalatina

Lavare e asciugare l'insalata. Ricavare dei dischetti dalla pasta frolla e cuocerli. Lessare  a vapore gli asparagi.Nel frattempo prendere una padella antiaderente e cospargervi del parmiggiano grattugiato e fare sciogliere. Rimuovere le foglie croccanti di parmiggiano e conservarle a parte. Cuocere anche le uova di quaglia. Procedere all'assemblaggio del piatto. Disporre sul fono l'insalata, condirla con un filo di olio e.v., sale, pepe, appoggiarvi sopra il primo dischetto, la fettina di salame (può essere anche prosciutto...), ricoprire con il secondo dischetto. Prendere la foglia di grana, adagiarvi sopra due o tre cime di asparagi lessati, quindi finire con l'uovo di quaglia.

Buon appetito!

domenica 1 maggio 2011

I maggio - festa dei lavoratori

Auguri a tutti i lavoratori e a quanti aspirano ad esserlo.
Un pò di notizie storiche, da un articolo di Piero Mangione.
"La data del primo maggio è legata alla battaglia, che si è svolta nella seconda metà dell’800, in diversi continenti (Europa, USA, Australia, Nuova Zelanda) sotto lo slogan delle tre otto : otto ore di lavoro, otto di riposo, otto di svago.
I lavoratori d’America indicano nel primo maggio 1886 il “ labor day ” con manifestazioni a Boston, New York, Detroit, St. Luis, Cincinnati, Baltimora, Louisville, Chicago.
3 maggio 1886 la fabbrica Cormik di Chicago licenzia 1000 lavoratori scioperanti ed assume 300 crumiri.
Comizio e manifestazione sindacale.
Un infiltrato lancia una bomba, viene colpito a morte un poliziotto e feriti tre, in 180 aprono il fuoco contro gli operai.
Arrestati in tanti, selezionati 8 anarchici e capi sindacali legati all’Associazione internazionale dei lavoratori, condannati e giustiziati.
Nel 1893 saranno riconosciuti innocenti.
La Federazione del lavoro, al Congresso di St. Louis del 1888, decide di riprendere la lotta per le otto ore e fissa per il primo maggio 1890 la prima giornata di mobilitazione generale in America.
E’ il settembre 1886 quando, a Ginevra, il Congresso dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori, meglio nota come Prima Internazionale Socialista, approva la risoluzione che stabilisce che le otto ore sono il limite legale della giornata di lavoro in Europa.
Nel luglio 1889 ha luogo a Parigi la Seconda Internazionale ed il sindacato americano chiede di dedicare il primo maggio europeo alle vittime di Chicago, come atto di solidarietà internazionale.
Il congresso aderisce e va oltre, proclamando, con inizio dal primo maggio 1890 il Giorno di non lavoro, di lotta e di festa dei lavoratori di tutto il mondo ! ! !
Simmetricamente, subito dopo, i Governi di tutto il mondo, compreso q uello del “ rivoluzionario “ Francesco Crispi, emanano decreti di divieto delle manifestazioni, fanno arresti preventivi, usano le armi contro i manifestanti ABUSIVI.
Ad Amburgo il 20 aprile 1889 viene costituita una associazione di tutti gli imprenditori con lo scopo specifico di contrastare e combattere l’agitazione rivoluzionaria del primo maggio.
Malgrado tutto, il primo maggio si svolge ovunque e la repressione in tutta Europa è stata feroce.
In Italia ci sono stati scontri a Palermo, a Napoli, a Roma, a Livorno, a Genova, a Torino, a Voghera, a Savona, a Monza, a Como, a Alessandria, a Milano.
Quel primo maggio 1890 segna il punto di svolta non solo del movimento dei lavoratori del mondo, ma costituisce il punto di partenza per la rivendicazione dei diritti delle maestranze, degli operai, degli impiegati, mentre per il nostro Paese è divenuto il NATALE del movimento dei lavoratori da cui nascono le società di mutuo soccorso, le leghe, le camere del lavoro, la CGIL, il Partito Socialista.
Ma non solo !
Il Papa, Leone 13°, lancia l’enciclica “Rerum Novarum” ed il mondo cattolico decide che il 15 maggio sarà la parallela Festa del lavoro dei cattolici di tutto il mondo ! ! !
Tra alterne vicende il primo maggio mantiene la sua vitalità sino allo scoppio della guerra mondiale e dal 1915 sino al 1918 è caratterizzato ovunque dalla voglia e dalla richiesta di pace in tutti i Paesi.
Tra il 1919 ed il 1920 le più forti categorie ottengono in tutto il mondo le otto ore.
Nel 1923, con l’avvento del fascismo, in Italia è la fine ufficiale del primo maggio, sostituito con regio decreto, col 21 aprile, natale di Roma.
Il movimento dei lavoratori, a livello internazionale si rompe ed il primo maggio viene festeggiato clandestinamente con l’esibizione del garofano rosso all’occhiello della giacca e con un cenno di saluto con la testa, passeggiando ed incrociandosi silenziosamente nel le piazze d’Italia, dove non era possibile raggrupparsi per ordine del fascismo.
Intanto a Berlino nel 1929 si svolge un bagno di sangue che non doma i lavoratori, e così nel 1933 il nazismo conferma, ma trasforma, la festa nazionale del lavoro.
Nel 1937 è a Londra che rivive il primo maggio, mentre in Italia la ripartenza del cammino dei lavoratori avviene nel 1943 in pieno ventennio fascista.
Con la fine della seconda guerra mondiale il primo maggio vive storie diverse in tutto il mondo.
Primo maggio di LIBERAZIONE è quello del 1945 in Italia ed in tutta Europa, compresa la Germania.
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