L'arzdoura, nelle campagne bolognesi, era colei che si occupava di tutta la famiglia nelle faccende di casa. L'ho sempre vista come "l'angelo del focolare domestico", una figura piena di dolcezza e amore sempre disponibile agli altri. Io, come lei, ravvivo la mia tavola con le mie preparazioni, coloro le mie giornate dedicandomi alla mia famiglia e ai miei passatempi, il tutto nell'atmosfera affettuosa del mio focolare.
lunedì 3 agosto 2026
3 Agosto: spaghetti alle cozze, riso raffinato, sorprese al salmone, pesce in cocotte
domenica 2 agosto 2026
2 Agosto: arrosto alla frutta, pomodori saporiti, torta alla ricota, pizzetta di uova
sabato 1 agosto 2026
1 Agosto
Nuova rubrica: cucina del giorno
Rispolverando la mia libreria, immancabilmente non posso esimirmi dallo svogliare quello che per me è stato il mio tanto atteso appuntamento settimanale: l'uscita di guida cucina. Questa, mi sento di asserire, che è stata la prima grande (anche se sera piccola) rivista di cucina, l'antesignana dei vari programmi e forum sulla cucina, nata nei mitici anni '80. Contavo le ore per recarmi in edicola, è stata la mia insegnante, tutto spiegato bene, chiaro corredato di foto, ho trascorso ore piacevolissime in cucina grazie a lei. Mi sono domandata: ma perchè lasciare qui nascosto tutte queste meraviglie? Perchè si, magari non riportava ricette scenografiche come oggi è d'uso, ma tutte ricette per una famiglia di sicura riuscita e ottime da condividere anche in compagna per una cena con amici, senza dover trascorrere ore e ore in cucina rischiando in un flop. Allora mi sono detta...bè, per tutti i giorni che ho (qualche numero magari è andato rovinato o smarrito), mi trascrivo il menu del giorno, così magari mi risulta anche più facile consultare se mi occorre una ricetta e... perchè no, magari può essere di ispirazione anche ad altri. Quindi... si parte! Inauguriamo il nuovo mese con la nuova rubrica :-) . Che menu del giorno sia!
martedì 30 dicembre 2025
Ragu leggero
Avevo letto qualcosa su un gruppo di Facebook riguardo a questo metodo di cuocere il ragu, oggi ho voluto provare ed è stata una piacevolissima sorpresa. Si tratta di mettere la carne e gli odori a freddo dentro al tegame, senza nè olio nè burro nè latt a fiamma bassa. Ovviamente la carne i suoi liquidi, farli evaporare mescolando, poi aggiungere la passata e il concentrato di pomodoro. Fare cuocere per qualche ora. Buono buono. Io ho usato circa un chilogrammo di magro sceltissimo, circa due etti di pasta di salsiccia e circa 400 grammi di macinato di suino.
Dopo quanto si è mangiato per queste feste, un poco di dieta fa bene :-) Davvero un ottimo condimento!
lunedì 29 dicembre 2025
Pangocciole
Per rendere l'impasto più morbido sì può aggiungere un composto formato da 200g di acqua e 40g di farina... Una volta ottenuto un composto omogeneo si scalda leggermente fino ad ottenere una cremina. Farla raffreddare e aggiungerla all'impasto nel momento in cui si aggiungono le uova e gli altri ingredienti .
Voul a vent mousse di formaggio
Per creare una farcitura elegante meglio aiutarsi con la sac à poche con punta a stella creando delle roselline in cima, vedrete il risultato!
venerdì 26 dicembre 2025
Panini soffici da buffet
Solitamente per fare i panini semidolci, seguo sempre la ricetta della Ravaioli o altre dell'ex forum di Cucina Italiana. Per la laurea di mio nipote ho voluto provare questa di Benedetta Rossi,. Cosa dire? che la rifarò spesso e che sinceramente, se possibile, i panini sono i migliori. Tutte quante eccellenti, ma questa davvero è superlativa.
Panini soffici da buffet
giovedì 25 dicembre 2025
Buon Natale
Buon Natale! Mai come quest'anno abbiamo bisogno che il Natale sia davvero Natale dentro ai nostri cuori. Purtroppo il mondo sembra impazzito, guerre, femminicidi, odio...fermiamoci! Ritroviamo la pace dentro ai nostri cuori, invertiamo questa rotta che porta solo al peggio. Auguro a tutti un sereno Natale in salute e lo voglio fare, con queste paste di Benedetta Rossi e con i versi di John Lennon in Imagine. Buon Natale!!Imagine there's no countries
BISCOTTI DA TÈ
In una ciotola versiamo il burro ammorbidito e iniziamo a montare con uno sbattitore elettrico fino a che otteniamo un bel composto spumoso. Incorporiamo lo zucchero a velo un po’ alla volta sempre frullando, poi aggiungiamo due uova e riprendiamo a frullare per amalgamarle. Aggiungiamo un pizzico di sale, una fialetta di essenza di mandorla, un cucchiaino di lievito per dolci, ricominciamo a frullare e iniziamo a incorporare la farina poco per volta. Arrivati a metà della farina il composto è più resistente, spegniamo il frullatore e continuiamo a mescolare con un mestolo fino ad unire tutta la farina. Prendiamo una sac a poche con una punta a stella e la riempiamo con l’impasto. Ora dobbiamo dare forma ai biscotti da tè direttamente sulla teglia, questa operazione a volte è complicata perché la carta da forno tende a spostarsi.Per bloccare la carta da forno: con la sac a poche mettiamo una puntina di impasto al centro e ai quattro angoli della teglia, quindi ci poggiamo il foglio di carta forno che in questo modo si incolla!Ora possiamo procedere e facciamo una prima teglia con i biscotti rotondi, come delle roselline, al centro ci mettiamo le ciliegie candite. In un’altra teglia ne facciamo una parte come semplici bastoncini e altri a forma di ferro di cavallo.Mettiamo tutto in forno a 180 per 15- 20 minuti, alla fine devono essere belli dorati.Ora quelli con la ciliegia sono pronti, gli altri li completiamo con il cioccolato fondente sciolto, basta immergerli per metà e li rimettiamo nella teglia fino a che non si asciugano.Quando sono tutti pronti sistemiamo i nostri biscotti da tè in un bel vassoio e possiamo servire!
mercoledì 24 dicembre 2025
Questa è una ricetta di Paola Rovetto, che pubblicò negli anni 2000 nello stupendo forum de "la Cucina Italiana", una garanzia. Mi ero sempre ripromessa di fare questa preparazione, non avevo mai trovato l'occasione giusta. La laurea di mio nipote è stata quella. Preparata prima, ho congelato e scongelato il giorno stesso. Una buona torta salata
Rompete le uova in una ciotola e unitevi l'olio, il sale e abbondante origano. Unite la farina alla quale avrete mescolato il lievito in polvere. Mescolate bene e unite infine i pomodorini e le olive.
Versate in un piccolo stampo da cake oleato, oppure una piccola pirofila.
Cuocete nel forno preriscaldato a 170° per 30' circa. Infilzate il cake con la lama di un coltellino : se esce asciutta, il cake è pronto; altrimenti, prolungate la cottura per qualche minuto. Sformate il cake per farlo raffreddare. Presente su tutte le tavole da buffet e nei pic-nic( ottimo con formaggi e affettati o anche solo salame).
martedì 23 dicembre 2025
Foglie di grana al forno
Queste foglie di grana sono praticissime e ottime da servire ad un buffet. Si possono preparare in anticipo e conservare in frigorifero ben sigillate con la pellicola. Unico ingrediente, parmigiano.
Grattare del parmigiano o del grana, mettere il formaggio a mucchietti sulla piastra del forno ricoperta di carta forno, per 5 10 minuti (devono essere ben dorate), tirare fuori la piastra, lasciare raffreddare, quindi staccarli.
Variante; mettere una o due gocce di aceto balsamico sopra la sfogliatina. Io l'ho fatto.
lunedì 15 dicembre 2025
Buffet laurea Matteo
Il 30 ottobre si è laureato mio nipote piccolo, per festeggiare ho pensato di allestire la "stalla" in modo che fosse degna degli splendidi risultati da lui conseguiti. Forse non era da lode, ma il massimo dei voti ritengo che li potesse ottenere ...come si dice?chi si loda si imbroda. Scherzi a parte, l'impegno l'ho messo, spero anche il risultato sia stato buono, i complimenti me li hanno fatti, non vorrei solo per affetto :-).
In ogni caso, riporto le ricette, tutte provate e approvate per il buffet. Ora si è concluso il giro delle lauree, bisognerà trovare altri occasioni per buffet futuri :-).
Biscotti salati
Ingredienti
MARMELLATA DI CIPOLLE
Ingredienti
600 gr di zucchero
un po' di sale
qualche foglia alloro
Ottima per accompagnare i formaggi stagionati: pecorino, caprino, straordinario con il gorgonzola piccante o con il roquefort. Da non disdegnare con la cacciagione o con l'arrosto di maiale. Unire tutti gli ingredienti in una pentola, fare macerare le cipolle. Cuocere a fuoco lentissimo sino a quanto il composto assume la consistenza di una marmellata. Invasate. Volendo si può aggiungere un po' di aceto durante la cottura e delle uvette, va a gusto.
mercoledì 4 giugno 2025
Amalgamare la farina con il parmigiano, il burro ammorbidito tagliato a tocchetti e un pizzico di sale. Lavare e pulire il peperone, tagliarlo finemente a piccoli pezzettini ed aggiungerlo agli altri ingredienti insieme al bacon tritato formando un impasto che sarà fatto riposare 15 minuti avvolto in una pellicola.
Cuocere 15 minuti a 180 gradi fino alla doratura e, una volta intiepiditi, rimuoverli con la spatola .
Servire, anche tiepido, o freddo come aperitivo. Conservare in una scatola di latta se non consumati subito.
martedì 3 giugno 2025
Biscotti alle olive
per circa 40 biscotti:
Fare una fontana con la farina, mettere il burro a pezzetti e il parmigiano ed iniziare ad impastare, sfregando le mani e riducendo il tutto a un briciole. Aggiungere le olive a pezzettini e private del nocciolo (dovrete ottenere 100 gr di pezzettini di olive), il sale, il pepe e uno o due cucchiai di acqua. Formare una palla, stendere su carta forno e ritagliare dei fiorellini col taglia biscotti. Disporre sulla placca, cuocere a 180° per 12-13 minuti. Impastare nuovamente i ritagli di pasta e ripetere l’operazione di taglio.Servire come antipasto, accompagnando con formaggi stagionati e salumi.
Si conservano in scatole di latta per 20 giorni.
lunedì 2 giugno 2025
Pipas
Le ho provate per scherzo, mi piacciono per davvero. Riscuotono sempre tanto successo. Veloci, facili e davvero buone. Ottime per un aperitivo, come companatico, come spuntino e chi più ne vuole, ne metta :-).
Pipas
Ingredienti
Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo per ultimi i semi. Far lievitare per un ora, poi tirare con le mani a uno spessore di circa mezzo cm. Tagliare, cospargere con un po' di sale fino quindi infornare a 180 gradi statico fino a colorazione.
giovedì 29 maggio 2025
Brioche rustica
Questo splendido pane l'ho fatto per il compleanno di mia sorella. Stupendo alla vista, squisito al palato. Sofficissimo, buonissimo, si accompagna bene sia a tutti i tipi di salume, che a formaggi che mangiato come pane. Esperimento ottimo, sicuramente da rifare per cene di successo. La ricetta l'ho presa da l'Accademia Italiana della Cucina, nella sezione Campania. Ho fatto una unica variazione, siccome sia a mia sorella che a mia figlia non piace il salame, ho utilizzato solo prosciutto cotto. Non oso pensare cosa sarebbe stato con il salame! Sublime!
Brioche rustica
Ingredienti
(per 4 persone)
5 uova
150 cl di latte intero
1 panetto di lievito di birra
15 g di zucchero
50 g di parmigiano grattugiato
100 g di burro
50 g di scamorza
50 g di provolone dolce
50 g di prosciutto cotto
50 g di salame napoletano burro (per ungere lo stampo)
3 cucchiai di farina (per infarinare i tocchetti e lo stampo)
sale
Imburrare e infarinare uno stampo antiaderente, del diametro di circa ventisette centimetri con il buco, e versarvi l’impasto. Tenere coperto con un canovaccio in luogo riparato per due ore circa: il tempo della crescita può variare in rapporto alla temperatura ambientale, per facilitare la lievitazione, portare a temperatura ambiente i vari ingredienti prima di utilizzarli.
Quando l’impasto avrà raddoppiato il suo volume, mettere la brioche nel forno già caldo a 150 °C per circa quarantacinque minuti. Controllare la cottura con uno stecchino che dovrà essere estratto asciutto.
Servire la brioche tiepida, con vino bianco secco, ma è buona anche a temperatura ambiente.
mercoledì 23 aprile 2025
Pasqua a Bologna
Pasqua a Bologna
Fino agli anni Sessanta del secolo scorso, la Pasqua era una delle festività più attese per i riti religiosi che si compivano e per le prelibatezze che si preparavano in cucina. La Pasqua commemora la morte e la resurrezione di Cristo e per i credenti significa il rinnovarsi di gioia e di speranza: insomma un vero e proprio preludio per un tempo migliore (basti pensare al detto “sono contento come una Pasqua”).
Il Giovedì Santo (che ricorda l’Ultima Cena e precede la morte del Redentore) venivano legate le campane e in tutte le chiese venivano preparati i cosiddetti “sepolcri”, ovvero una cappella veniva allestita per contenere tutti gli oggetti consacrati e le ostie, che avrebbero potuto essere distribuite nuovamente solo nella notte di Pasqua. Per ricevere fortuna, il numero di “sepolcri” da visitare doveva assolutamente essere dispari. Si tramanda così una prassi ordinata dal cardinale Gabriele Paleotti, che trovò la piena formulazione nel settecento, dando forma a solenni liturgie e scenografie effimere. Il Giovedì Santo l’ostia, tolta dal tabernacolo, viene posta nel Repositorio, popolarmente chiamato Sepolcro in ricordo della morte di Gesù.
Il Sabato Santo al “Gloria in excelsis”, durante la messa, le campane venivano finalmente slegate e finita la funzione i ragazzini accompagnavano il festoso scampanio facendo scoppiare i mortaretti, altrimenti detti “bussi”. Gli adulti li trascinavano poi verso le fontane (se erano fuori) o ai più vicini rubinetti di casa per bagnarsi gli occhi: la tradizione, infatti, voleva che questo significasse preservare la vista da ogni malattia per tutto l’anno.
Il Sabato Santo vi era però un altro rito: le massaie preparavano le uova da benedire ornandole di ramoscelli d’ulivo e le portavano in parrocchia dentro cestini o grandi tovaglioli. Quelle stesse uova sarebbero state consumate sode, a digiuno oppure utilizzate durante il pranzo della domenica: per le minestre, con il riso e con il salame. Soprattutto nei quartieri popolari o in campagna, poi, i bambini le usavano per giocare “a scuzzatt”, ovvero battevano tra loro le rispettive uova sode; colui o colei cui rimaneva in mano un uovo integro risultava il vincitore: voleva dire che il suo aveva avuto il guscio più resistente.
Finalmente, poi, arrivava il pranzo domenicale: profumatissimo brodo con tortellini o con passatelli; bollito e salse; per chi poteva, anche l’agnello. E i dolci? Ciambella e zuppa inglese non potevano mancare assolutamente. Per i bambini più fortunati c’erano anche agnellini e ovini di zucchero, che facevano bella mostra nelle vetrine delle latterie. Altro che colombe in tutte le varianti possibili e immaginabili; uova, galline e conigli di cioccolata come oggi!
Il clou veniva il Lunedì dell’Angelo, il “Lonedé ed Pascua”, quando – secondo la tradizione più radicata – i Bolognesi salivano a San Luca per una scampagnata: prima a piedi, lungo i famosi portici di via Saragozza e del Meloncello oppure su per il sentiero dei Bregoli da Casalecchio e, successivamente, con la moderna funivia. Dopo un frettoloso omaggio alla Vergine, tutti sul prato per gustare altre leccornie.
Fonte: storiaememoriadibologna.it
Immagine: Gita a San Luca, metà anni Cinquanta (fonte: Bologna Fotografata).
lunedì 21 aprile 2025
Arrivederci Papa Francesco!
Questa mattina ci è giunta una notizia che ci ha lasciato tutti increduli. Si, sapevamo che aveva goduto giorni migliori in quanto a salute, ma il nostro Papa ci sembrava in un lento recupero. Invece, dopo aver voluto essere in mezzo alla sua gente e benedire ieri la piazza per il giorno di Pasqua, questa mattina ci ha lasciato. Non credo di sbagliare nell'asserire che ha pervaso in tutti noi, quanto meno un senso di tristezza, di vuoto. Il papa venuto da lontano...una persona speciale, cercare di definirla sarebbe sminuire la sua personalità.
Ognuno porterà qualcosa di lui nel suo cuore, non posso fare altro che dire Grazie e che ci ha lasciato troppo presto.
Arrivederci Francesco!
Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco : 13 Marzo 2013 / 21 Aprile 2025
domenica 20 aprile 2025
Buona Pasqua!
sabato 19 aprile 2025
Preparazione alla Pasqua: lodi mattutine
La giornata è proseguita con la benedizione tradizionale delle uova e adorazione; questa volta sono andata a Viadagola, la mia chiesa del cuore. Mi ha fatto piacere vedere come l'hanno addobbata, molto bella. Complimenti!
Buona Pasqua!





















