lunedì 17 gennaio 2011

Sabadoni



Dell'importanza della giornata del 17 Gennaio, ovvero S.Antonio, nelle nostre campagne, ve ne ho già parlato. Era un giorno così venerato da avere un dolce tipico, i sabadoni. Dolce fritto per richiamare il periodo del carnevale. Non era così scontato che si servissero dolci durante i pranzi una volta. Quando questo c'era era davvero festa.
Dei sabadoni ne avevo sempre sentito cantare le lodi con rimpianto, ma mai assaggiati, finchè la zia Franca ha deciso di farmi vedere come si fanno e ora posso produrli pure io, certo non con la sua dovizia e maestria.
Per lei sono proprio un rito da rispettare nei minimi particolari e io cerco di attenermi il più possibile a quanto insegnatomi.
Nel vocabolario bolognese "sabadone", oltre ad indicare questo dolce simile ad una raviola, indica anche una persona, definita elemento fisico che, generalmente, popola la provincia felsinea, perennemente fuori dalle mode e dal tempo, un po' ciondolante e dai modi goffi e impacciati, tendenzialmente alienato dalla società che lo circonda
 


SABADONI DI ZIA FRANCA
Ingredienti

per l'impasto: 1 kg farina
3 uova
3 etti zucchero
una noce di burro (le sue noci sono belle grosse!!ndt)
poco olio (2-3 cucchiai)
buccia di limone grattugiata
1 bicchiere di mandorla amara
1/2 bicchiere di latte
2 buste vaniglia
dose per 1 kg da ciambella

per il ripieno:
Vaniglia (abbondante)
marmellata pere
mandorla amara
4 hg castagne schiacciate (secche messe a bagno poi bollite per 3-4 ore. finchè calde schiacciarle, poi conservarle in frigo)

Preparare il ripieno


impastare gli ingredienti







tirare la sfoglia e ricavare dei rettangoli




riempirli con la farcia e arrotolarli tipo cannelloni



rifilarli in modo che sigillino


Friggerli in abbondante olio bollente e scolarli su carta assorbenti


Preparare il sugo dove intingerli: prendere la saba e aggiungervi il liquore di mandorla amara e zucchero vanigliato


intingere finchè è caldo il sabadone e cospargerlo di zucchero a velo.
 


domenica 16 gennaio 2011

Panini di S.Antonio


Lunedì S. Antonio, protettore degli animali e dei vigili del fuoco.  Questa era una festa importante per gli agricoltori; venivano infatti festeggiati e onorati gli animali che possedevano e una volta si diceva che dalle beste che uno aveva si capiva la ricchezza. In questo giorno gli animali venivano puliti e si tenevano a riposo; venivano benedetti dai preti che si recavano presso le famiglie appositamente. La sdoura faceva pure benedire questi panini che venivano prodotti in casa, poi una parte veniva data agli animali in mezzo al mangiare, l'altra veniva conservata per quando essi si fossero ammalati, in quanto cibo benedetto.
Mio suocero diceva che nella notte fra il 16 e il 17 gli animali nella stalla parlano., e povero quel bovaro, che, non credendoci, si nascose in mezzo alla paglia e senti dire dalle mucche che il giorno dopo avrebbero portato il padrone al cimitero. Dallo spavento morì.

E' usanza nelle nostre campagne, preparare dei panini che si portano alla Messa dove vengono benedetti, per poi esserre portati a casa per i propri animali quale benedizione per gli stessi.      
La ricetta che solitamente seguo, non è la mia, ma di Simona Mazzacani, che è davvero ottima, la cosa 'importante è attenersi alle dimensione che cita, nche se risultano davvero piccoli, come si nota dalla foto,che cita, perchè altrimenti perdono la croccantezza, loro caratteristica fondamentale. 
Ne ho mangiati altri più grandi, che hanno portato alla cerimonia, l'anno scorso, ma in tutta onestò devo dire che i miei sono andati a ruba, mentre gli altri no,  credo che ne siano arrivati pochi agli animali a quattro zampe!      
Pomeriggio arruolo mia figlia e iniziamo a produrre per portarli lunedì sera a Messa e ripeteremo per la Messa della domenica  24. Se volete  provare..però fatene una piccola dose inizialmente, io li ho serviti per il passato anche come antipasto abbinato a cubetti di mortadella

Panini S.Antonio
  Ingredienti 
                                 3 cubetti lievito birra sciolti in
250 gr. Acqua+ un pizzico di zucchero 
1,2kg di farina
30 gr. Sale
120 gr. Strutto
250/280 gr. Acqua
Fare lievitare una prima volta (ore 1 ½ circa), e stendere una sfoglia di 3 mm di spessore, e ritagliare dei triangoli cm. 3X5.



arrotolare tipo croissant,disporre ben allineati in una teglia su carta forno. Dopo di che, effettuare con una lametta un taglietto sopra,e lasciare lievitare x una ventina di minuti, finchè vedrete che il taglio si sarà un po' aperto.


mettere in forno a 200 gradi sino a cottura .  Devono essere croccanti e leggermente dorati, se una volta freddi non sono ben secchi, rimettere in forno a 100° x un po'. 
Note: 
-con un terzo della dose ne vengono circai 250 
-sono rimasti in forno 20 minuti circa. 
-consiglio durante la seconda lievitazione di infilare la teglia in un sacchetto di nilon. 
- non taglio il triangolo singolarmente, ma prendo la misura sulla pasta stesa, poi ritaglio il tutto, E' facile, fatto i primi tagli con il taglia pasta (la spronella) i rimanenti si ricavano dai taglietti sulla sfoglia.

sabato 15 gennaio 2011

Gelato al torrone

Per Natale ho ricevuto diversi torroni, che, per quanto mi piacciano, fatico a smaltirli, ma per fortuna una mia amica di Parma, tanti tanti anni fa, mi regalò questa ricetta che diventa oro nelle giornate successive alle feste.
Un dolce buono, che si potrebbe servire anche in estate secondo me,si mangia molto volentieri. Nella forma del pupazzo di neve, poi, fa sempre un grande successo con i bambini.

Gelato al torrone
Ingredienti


3 tuorli d'uovo
2 cucchiai di zucchero
1 etto cioccolato fondente
torrone medio
1/2 litro di panna da dolci
mandorle


Montare i tuorli con lo zucchero. Rompere insieme al torrone nel mixer il cioccolato. Aggiungere la panna montata. Cospargere il fondo di uno stampo (io non l'ho fatto doveva sembrare un pupazzo) con le mandorle tritate e riporlo in freezer. Estrarlo due ore prima di servirlo e passarlo in frigorifero.
Non ho messo le mandorle per cui ho utilizzato della pellicola per poter staccare senza problemi il dolce, che comunque consiglio di utilizzarla in ogni caso per agevolare l'estrazione del dolce. Ho decorato il pupazzo con pasta di zucchero e canditi colorati.

venerdì 14 gennaio 2011

Carnevale!! Frittelle "finte sfrappole"

La mia mamma racconta sempre che mia nonna le faceva queste frittelle, che erano molto meno costose delle vere sfrappole, in quanto in realtà sono  una pastella ricca , ed essendo loro sei figli e le risorse erano molto scarse, mia nonna ovviava con queste per festeggiare il carnevale e loro bambini erano felicissimi ugualmente perchè, in effetti, sono pure molto buone. E in più, per me, hanno che risultano anche eleganti, sembrano dei pizzi, delle trine, appoggiate su di un piatto.
Con la dose di un uovo ne vengono almeno una ventina, per farle però occorre il ferro apposito che io ho trovato nei banchetti di ferramenta dei mercati.

Frittelle finte sfrappole

Ingredienti

1 uovo
latte q.b.
farina q.b
olio o strutto per friggere

Sbattere l'uovo con 2-3 cucchiai di farina, aggiungere il latte fino ad ottenere una pastella abbastanza consistente, ma non troppo. Nel frattempo prendere un tegamino di misura e mettere sul fuoco l'olio o lo strutto.
immergervi l'apposito attrezzo che si sarà lasciato nell'olio bollente in modo che risulti ben caldo, requisito questo fondamentale per la riuscita delle frittelle, facendo attenzione di non immergerlo completamente, altrimenti  non si staccherà
passare nel tegamino della frittura
la frittella si staccherà da sola se caldo al punto giusto e formerà un fiore. Girarla praticamente subito si cuoce molto in fretta. Appoggiarle su carta assorbente, e cospargere su ambo i lati di zucchero a velo. Non sembrano dei pizzi?


giovedì 13 gennaio 2011

Pizza ai wurstel con corona

Navigando sullo splendido blog di Lidiya, ho visto questa pizza e non ho resistito, ho dovuto farla. Purtroppo non ho potuto dedicarmi a lei come avrei voluto, tra telefono, campanello che suonava e figlia che studiava storia ho dovuto abbandonarla per diverse volte, in più la macchina fotografica ha deciso di scendere in sciopero pure lei, quindi non ho foto bellissime. La riproverò senza dubbio e magari rifarò le foto. Per questa pizza ho usato la ricetta che faccio sempre, ma per la prima volta la farina Progeo "Tre grazie" per pizza, e un risultato così soffice non l'ho mai avuto! Squisita! Inutile dire che la pizza ha riscosso un enorme successo soprattutto fra i più piccoli, si litigavano i "panini" di wurstel.-). E' il caso di dire che il vestito fa il monaco:-)!

Pizza ai wurstel con corona

Ingredienti
900 gr farina
100 gr fecola
100 gr olio
sale
25 gr lievito di birra
acqua e/o latte

Impastare il tutto insieme, poi tirare la pasta rotonda (più o meno.-)) adagiarvi sopra i wurstel

poi chiudere con i bordi  della pasta e fare la corona
ritagliare dei segmentini


poi girarli con il wurstel in alto (e in basso:-))
poi farcirla a piacimento


infornare a 200-220° fino a cottura



mercoledì 12 gennaio 2011

Auguri Virginia!

Chi è Virginia? E' una piccola principessa che ha compiuto due anni a cui auguro tutto il bene possibile. Solo ieri sei nata e ora sei già una signorina che ama hello kitty. Spero di averti accontentato con la torta anche se era tutto tranne perfetta. Si tratta di un pan di spagna ripieno di  panna e cioccolato, decorato con marsh mallow fondente. Devo dire che qualche problemino questa copertura mi da, mi devo sicuramente perfezionare. Un bacione!

Torta hello Kitty


Pan di spagna e marsh mallow fondente solito modo, lo trovate qui http://larzdoureina.blogspot.com/2010/10/auguri-mamma.html


ho farcito con 250 gr panna e un vasetto di crema di nocciole e bagnato con sciroppo di acqua e zucchero. Ho steso il mmf su di un tagliere cosparso di zucchero a velo e ricoperto la torta. Nello spostare mi si è rotto, e dopo aver riprovato diverse volte ho ovviato cercando di coprire i buchini con fiocchi e fiori sempre di mmf. Ho ritagliato la sagoma di hello kitty e posizionata sopra.

martedì 11 gennaio 2011

Coniglio all'usanza di una volta


Questa ricetta me l'ha passata una signora di una certa età amica di mia mamma; è una ricetta che ha sempre visto fare da sua nonna.  Magari la conoscete già...per me è una insolita ricetta non ricetta, in quanto per me il coniglio è arrosto cotto nel vino.  Prendere un coniglio, pulirlo, tagliarlo a pezzi (sinceramente non so se andasse prima messo a bagno con l'acqua e l'aceto io l'ho fatto)  Una volta messo a bagno farlo diventare bianco con il filo dell'acqua,  sgocciolarlo, metterlo in un tegame con il latte che copra interamente la carne. Lasciarlo in "ammollo" anche tutta una notte. Al momento della cottura, asciugarlo sommariamente, e quindi passarlo nel parmiggiano grattugiato.  Mettere sul fuoco una noce di burro e fare arrostire un poco il coniglio . Dopo di chè metterlo in una teglia da forno.  Passarlo in forno a 160-170 gradi scoperto finchè non si cuoce. Cuocendo rilascerà tutto il latte che ha assorbito in precedenza e formerà un ottimo sughetto di cottura.  Se poi, vi ricordate pure di salarlo, non come ho fatto io, diventa davvero buono!  Ero timorosa all'inizio, diciamo che dubitavo...e facevo male!!! Davvero buono. Credo che l'utilizzo del latte al posto del vino, derivi dal fatto che quest'ultimo costasse e non magari non ce ne fosse a disposizione della famiglia in quantitativi elevati, mentre il latte nelle famiglie contadine di una volta era sempre presente...ma questa è una mia supposizione, fatto sta che è davvero una ricetta da tenere in considerazione!

lunedì 10 gennaio 2011

Bavarese da sogno!


L'autrice è più di una garanzia, il fatto che io riuscissi a farla un pò meno. Ma con le spiegazioni di Pinella anche un sasso come me può ricavare una torta splendida! Ve la consiglio!


Bavarese Pinella

Base croccante

250 gr di wafers al limone
80 gr di burro fuso

Lavorare gli ingredienti in modo da avere un composto morbido che dovrà essere stratificato sottilmente sul fondo dell’anello. Porre in frigo a solidificare

Bavarese al lime


600 gr panna semimontata
500 gr latte
160 gr zucchero
12 gr colla di pesce
8 tuorli
Un bicchierino di limoncello
scorza di due lime


Intiepidire il latte con la scorza dei lime e lasciatela in infusione per almeno mezz’ora. Mettere in ammollo la colla di pesce. Montare leggermente i tuorli con lo zucchero, versarvi a filo il latte e rimettere sul fuoco a fiamma bassa mescolando con un cucchiaio cercando di disegnare un 8. Appena raggiunge la temperatura di 82°C la crema inglese è pronta. Eliminare la scorza dei lime.
Strizzare la gelatina, unirla alla crema e farla sciogliere completamente. Passare la crema al setaccio e far abbassare la temperatura fino a circa 35°C. Incorporare il liquore delicatamente la panna in modo da avere un composto perfettamente omogeneo.
Per la bavarese all'arancia:
Stesse dosi della precedente, ma sostituire metà latte con metà succo d'arancia filtrato(aggiungerlo a crema fatta, altrimenti caglia. NDT). Natualmente, utilizzare del Cointreau oppure Grand Marnier e scorza grattugiata d'arancia al posto dell'aroma limone. Cioccolato bianco da spruzzare 300 gr di cioccolato bianco da copertura100 gr di burro di cacaoLiquefare il burro di cacao e aggiungerlo al cioccolato bianco fuso.Mescolare. Passare al setaccio e usare alla temperatura di 30 -35°C. Bon ho spruzzato il cioccolato perchè non avevo l'attrezzo, ma è venuta bene ugualmente


sabato 8 gennaio 2011

Patate al forno

Il giorno della befana ho improvvisato questo "secondo-contorno" e devo dire che è risultato davvero ottimo. Molto semplice, una non ricetta che si può comunque adattare con quello che si ha in casa.

Patate al  formaggio e funghi
Ingredienti
patate gialle
formaggi vari
funghi porcini secchi
burro

Ho utilizzato come formggio degli avanzi di castelmagno, strachi tund (un formaggio che  assomiglia al gorgonzola e al taleggio),  scamorza affumicata. Ho messo a bagno dei funghi porcini secchi, li ho fatti rinvenire, poi li ho sminuzzati. Nel frattempo ho lessato le patate con la loro buccia, fatte raffreddare e ritagliato delle fettine di spessore di circa 1 cm. Ho preso una teglia da forno, ho cosparso dei fiocchetti di burro, poi ho adagiato sopra le fettine ritagliate di patate, poi ho distribuito dei pezzetti di formaggio qua e là e i funghi. Ho rifatto un'altro strato di patate cospargendo anche la superficie, ma in modo non abbondante. Passate in forno a 180 gradi per mezz'ora circa. Erano davvero squisite.
Buon appetito!

venerdì 7 gennaio 2011

150 anni! Al via i festeggiamenti

Oggi, a Reggio Emilia, sono iniziati i festeggiamenti per il centocinquantenario dell'Italia unita. In questa città, il 7 gennaio 1797, nacque il nostro tricolore.
Per l'occasione voglio contribuire anche io al festeggiamento con questa torta, che feci per un 25 aprile di qualche anno fa, in occasione di un torneo di pattinaggio della mia peste.
Auguro al nostro Paese di andare avanti per altri cento e passa anni per una strada piena di unità, rispetto, tradizioni con la passione e la capacità che ha sempre contraddistinto il popolo italiano.


Torta pattino

Ingredienti
Pan di Spagna

40 gr farina
40 gr zucchero
1 uovo

per la farcitura
500 gr panna
fragole
2 cucchiai zucchero velo

per il decoro
frutta fresca

Per questa torta ho moltiplicato la dose del pan di spagna per 8 . Ho montato le uova insieme allo zucchero finchè non scrivevano, poi ho unito la farina, rimescolando senza smontare  poi passato in forno a 160 gradi per circa 40-45 minuti. Nel frattempo ho pulito le fragole e tritate poi unite alla panna montata in precedenza e zuccherato..
Ho fatto raffreddare su una gratella poi ho ritagliato la sagoma del pattino, poi l'ho tagliata in due e farcita con la panna preparata tenendone da parte un poco da spalmare sopra alla torta. Ho ricomposto la torta e come anticipato spalmato con un velo di panna e sistemato la frutta, in questo caso kiwi, ananas, fragole. Ho rifinito con ciuffi di panna. L'interno delle rotelle è fatto con panna e cacao.

giovedì 6 gennaio 2011

Buona Epifania!

Con l'arrivo dei Magi e la rivelazione di Gesù quale figlio di Dio, terminano le feste del periodo di Natale. L'Epifania è anche la festa dei bambini buoni che ricevono tanti doni, mentre ai birichini tanto carbone nei calzini.
Questo presepe lo feci alcuni anni fa come segnaposto per il giorno di Natale. Presi un mezzo guscio di noce, dei rami di siepe tagliati irregolari, poi con dei fiammiferi bruciati feci Giuseppe e Maria , attaccando con l'attack dei pezzetti di stoffa come vestiti. Con dei pezzettini di legno che mi vennero via dal taglio dei rami, feci una specie di culla dove ci appoggiai sopra un chicco di grano, un altro pezzetto di stoffa come copertina tutto con la colla liquida,  non a caldo perchè  mi dava troppo spessore. Feci  la coroncina con il nastro rotondo dorato che si trova in cartoleria.
Tanti carissimi auguri di Buona Epifania  a tutti e vi lascio con una storiella per i più piccini.

M'avevan detto, la Befana
non é più tanto lontana
sulla scopa è già per via
giungerà all'Epifania.
Porterà ai bimbi buoni
chicche dolci ed altri doni.
La Befana qui passò 
tutto questo mi portò!
Se sia brutta vecchia e storta
non lo so e non me ne importa,
so soltanto che il suo arrivo 
rende il cuore più giulivo !

mercoledì 5 gennaio 2011

Carbone della befana

Questa notte la Befana porterà doni ai bambini buoni, carbone a quelli cattivi, ma so già che non esistono bambini cattivi, magari un pò birichini. Siccome la Befana è buona e non consegnerà carbone, e siccome  a me piace tanto l'ho fatto.)

Carbone della befana
(tratto da Cucina Italiana)


Iingredienti


1 kg di zucchero
250 gr zucchero a velo
albume
succo di limone
alcool per dolci
colorante nero
olio
Preparazione:
lavorate in una ciotola lo zucchero a velo con 2 cucchiai di albume, 3 di alcol, poche gocce di succo di limone (glassa). Fate cuocere g 500 di zucchero inumidito d'acqua, portandolo a 135° poi incorporatevi metà della glassa mescolandola velocemente a fuoco vivo: l'alcol evaporerà dando al composto la porosità e l'aspetto del carbone; raccoglietelo in un blocco alto 3 dita, in uno stampo unto d'olio, quindi lasciatelo raffreddare e ispessire poi spezzatelo a blocchetti (carbone bianco). Preparate quello nero cuocendo lo zucchero rimasto (g 500) a 135° e incorporandovi la restante glassa tinta con un cuccchiaino di colorante nero.

martedì 4 gennaio 2011

Antipasto fiorito

Questo antipasto è un poco laborioso, e forse l'aspettativa è maggiore della bontà effettiva, di sicuro è scenografico.

Antipasto fiorito

Ingredienti

brodo
gelatina
peperone
carota
prezzemolo
limone
150 gr tonno
 50 gr burro
2 limoni biologici
pistacchi
piselli

Preparare il brodo e unirvi la gelatina. Versarne un poco in una tazzina da caffè e fare solidificare in frigorifero. Appena dura appoggiare dei dadini di peperone a forma di fiore con in mezzo un pezzettino di carota bollita. Riversare la gelatina e fare risolidificare. Proseguire con una foglia di prezzemolo e uno spicchietto di limone. Frigo, gelatina, poi unire dei piselli e ricoprire con gelatina. Fare rassodare fino al momento di servire. Passare una decina di  minuti in freezer in modo che mettendo la tazza sotto l'acqua bollente si sformi senza problemi.
Nel frattempo preparare i limoni al tonno di Stefania Bruzzone.
Togliere una calotta del limone, conservarla, svuotarli con uno scavino e lasciarli capovolti.
Lavorare nel mixer il tonno, scolato benissimo dell'olio, con il burro . Aggiungere un cucchiaio di pistacchi tritati a mano . Riempire con tale impasto i limoni, rimettere la calotta, fasciarli nella pellicola e metterli in freezer, minimo sei ore. Un'ora prima di servire estrarli e tagliare delle fettine sottili. Al momento di sformare appoggiare una fettina sul piatto e appoggiare la calottina di fiori sopra.
Buon appetito!




lunedì 3 gennaio 2011

Ghirlanda

Tutti gli anni ho provato a fare un ghirlanda di pane da poter servire la notte dell'ultimo dell'anno. A volte mi soddisfava di più a volte meno, ma mai convinto del tutto. Quest'anno ho provato a farla con la ricetta della mia crescenta e devo dire che è venuta bene, anche se non mi è lievitata benissimo, in quanto ho cotto nel forno a legna in casa e ad un certo punto, non so il motivo, la temperatura mi è crollata tremendamente, quindi ha sofferto. Però è risultata soffice ugualmente e buona. Esperimento riuscito!

Crescenta di casa Carini

Ingredienti

1kg farina
25 gr lievito di birra
sale
250 ml di panna da cucina
250 gr prosciutto o pancetta macinata
latte q.b.

Sciogliere il lievito di birra in poca acqua, poi metterlo in una ciotola con un poco di farina in modo che si formi una pastella tenera. Coprire e fare lievitare per due orette. Dopo di chè impastare tutto insieme agli altri ingredienti e rifare lievitare per un'ora circa. Formare la crescenta o fare dei panini, in questo caso una treccia, e far rilievitare una mezz'ora. Passare in foro caldo 180-200 gradi per circa quaranta minuti se grande, 20 minuti se panini.
Buon appetito!

domenica 2 gennaio 2011

Buona anno!

Rinnovando gli auguri per un sereno anno a tutti, vi offro il dolce con cui abbiamo festeggiato l'arrivo dell'anno nuovo. Si tratta di una semplicissima panna cotta, servita su una stellina di cioccolato fondente.
AUGURI!

Panna cotta dela mia mamma

Ingredienti
1 l panna
1 confezione di budino pronto
2 cucchiai di zucchero
1 tazzina caffè ristretto
zucchero caramellato

Mettere in una tazza lo zucchero con la busta di polvere contenuta nella confezione del budino. Rimescolare. Aggiungere poco a poco un quarto di panna sempre rimescolando in  modo che non si vadano a formare grumi, poi unire il resto della panna. Mettere sul fuoco e portare a bollore a fuoco basso rimescolando in continuazione. Quando bolle lasciare acceso ancora per 2-3 minuti.
Spegnere e aggiungere una tazzina di caffè ristretto. Fare del caramello con lo zucchero e versarlo in uno stampo da budino, farvi la camicia poi aggiungere la panna. Mettere in frigorifero fino al momento di servire, deve comunque essere ben fredda.
Per questa preparazione ho utilizzato degli stampini in silicone che ho messo in freezer, in modo da poter staccare agevolmente la panna facendo rimanere perfetta la forma della rosa.
Ho sciolto il cioccolato a bagno maria, poi una volta spento ne ho aggiunto la stessa quantità utilizzata da sciogliere e ho rimescolato fino a completo scioglimento, dopo di chè ho preso della carta forno e gli ho spalmato sopra il cioccolato fuso. Fatto indurire, ma non completamente poi ho utilizzato una formina da biscotti a stella per ritagliare le sagome. Ho fatto finire di indurire e formato il piatto.
Auguri!